rotate-mobile
LA RIVOLUZIONE

2 milioni per rilanciare Grotte Santo Stefano: da periferia dimenticata a borgo della cultura e del sociale

Gli investimenti contenuti nel piano triennale per le opere pubbliche accendono la speranza per i cittadini di Grotte

Da sempre, Grotte Santo Stefano è considerata un luogo periferico del capoluogo. L’ex comune, infatti, appartiene al territorio della città di Viterbo da quando, nel 1928, perse lo status di ente locale. Un cambiamento che, col senno di poi, si è rivelato ampiamente peggiorativo per i residenti del posto, diventati abitanti di una frazione più volte definita con il poco piacevole appellativo di “fantasma”. Difatti, sia nel 1974 che nel 1985, i grottani provarono a ritagliarsi senza successo una nuova autonomia ricostituendo il Comune. Grotte dista 16 chilometri da Viterbo e conta poco meno di 4mila cittadini. De facto, è un quartiere decentrato della città dei Papi. Adesso, però, qualcosa sembra cambiare, riaccendendo le speranze di chi spera in un rilancio del paesino.

L’amministrazione comunale, infatti, ha messo a budget circa 2 milioni di euro per vari interventi da effettuare a Grotte. A guidare questa possibile svolta epocale sono l’assessore Katia Scardoozzi e i due consiglieri comunali Marco Nunzi e Luigi Gioiosi, che risiedono proprio nella frazione viterbese. Il tutto con il benestare del sindaco Frontini, che intende dare nuova linfa a tutti gli ex comuni. Nel piano triennale delle opere pubbliche, infatti, sono stati inseriti due progetti molto importanti per G. Santo Stefano, ed altre risorse sono in dirittura d’arrivo. Ma non ci sono solo i soldi che arriveranno per le strutture da realizzare o ristrutturare: anche nelle immediate vicinanze, per esempio a Roccalvecce e Sant’Angelo, si respira aria di rivoluzione e, per questo, il piccolo centro biancorosso potrebbe inserirsi in un contesto di grande fermento quanto a sviluppo economico e turismo.

Nel dettaglio, la somma stanziata ammonta a 1 milione e 400mila euro. Numeri forse mai investiti prima d’ora. La fetta più grande (1 mln e 85mila) servirà per la realizzazione di un centro polivalente, sogno cullato da ormai diversi anni dai cittadini. L’altra, più piccola ma comunque sostanziosa (345mila) verrà utilizzata per la manutenzione straordinaria delle ex scuole di via Sicilia, immobile ad uso sociale. In più, con altri stanziamenti ad ora da definire, sarà finanziato l’efficientamento energetico delle scuole e la sistemazione definitiva dei bagni pubblici. Tutte opere che sono attese da diverso tempo che potrebbero rendere l’ex comune un piccolo borgo della cultura e del sociale.

Come detto, però, le opportunità per far crescere Grotte si stanno creando anche nel limitrofo. I nuovi collegamenti tra Roccalvecce e Sant’Angelo, il borgo delle fiabe (su tutti il ponte tibetano), potrebbero fungere da volano per l’apertura di nuove attività commerciali e pure le associazioni potrebbero approfittarne. Da parte dell’amministrazione, fanno sapere, c’è la disponibilità totale a valutare e appoggiare qualsiasi idea o progetto a patto che sia fattibile. Soprattutto le associazioni di trekking potranno cogliere l’occasione dei percorsi naturali che uniscono Grotte, Roccalvece e Sant’Angelo. Una sorta di rinascita che, auspicano i residenti, potrà portare soltanto benefici per la comunità locale. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

2 milioni per rilanciare Grotte Santo Stefano: da periferia dimenticata a borgo della cultura e del sociale

ViterboToday è in caricamento