Mercoledì, 17 Luglio 2024
VERSO SANTA ROSA

Raffaele Ascenzi: "Dies natalis il 3 settembre sarà tutta un'altra macchina"

Il papà della nuova Macchina di santa Rosa dopo la prova del trasporto: "Mancano ancora allegorie, componenti artistiche e soprattutto l'illuminazione"

"Il 3 settembre Dies natalis sarà un'altra cosa". Lo afferma il suo ideatore Raffaele Ascenzi, rassicurando anche chi ritiene che la prova del trasporto di ieri abbia vanificato l'effetto sorpresa sulla nuova Macchina di santa Rosa. "Esporla a nudo - dice l'architetto - non è mai stata una mia preoccupazione. È vero che nelle prove degli anni addietro c'era meno allegorico sul traliccio, ma per Dies natalis siamo stati obbligati perché le componenti artistiche sono saldate alla struttura e, visti i tempi, non sarebbe stato possibile fare altrimenti. L'opera, ad oggi, è al 70-75%".

GALLERY | Prova del trasporto di Dies natalis

Ancora nudi delle costruzioni artistiche gli ultimi due moduli della Macchina. Come mancano due delle tre allegorie di santa Rosa: quando viene pianta dopo la morte, sulla base, e quella in estasi nella parte alta di Dies natalis. "Il corpo morto di Rosa - sottolinea Ascenzi - dà un messaggio molto forte in un giorno che siamo abituati a vivere come di festa. È il nome stesso della Macchina: il giorno della morte è quello della nascita in cielo per la chiesa".

VIDEO | La prova del trasporto di Dies natalis in 5 minuti

Determinante per l'estetica di Dies natalis sarà l'illuminazione. "Sarà fondamentale - anticipa Ascenzi -. Lo è per tutte le Macchine ma per questa ancora di più. Il suo colore grigio, che richiama quello del peperino, raccoglierà la luce e la rifletterà. L'interno sarà, inoltre, riempito di fogliette in alluminio che sono molto riflettenti e genereranno un mix tra rifrazioni per rendere compatta l'illuminazione".

Migliaia i punti luce. "Le fiaccole a fiamma viva saranno settecento. I trecento candelieri, invece, sono dotati di una tecnologia che possiamo definire orientale che riproduce l'effetto della fiamma viva. Così si evita che durante il trasporto si spengano".

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"Dies natalis - racconta Ascenzi - è una Macchina complicata, che è stata una mia sfida di progettazione. Sono tornato a 58 anni fa quando le Macchine erano tutte molto simili ma raccontavano una storia sempre diversa. La Macchina deve raccontare una storia e Dies natalis ha iniziato a farlo. Lo ammetto, impressiona. Sia dal punto di vista della realizzazione che per le sue dimensioni. Non ha margini di ampliamento, anzi. In fase esecutiva è stata ristretta di dieci centimetri per lato che sono stati vitali per poterla far passare tra le case. In alcuni punti il margine di spazio è di 2, 3 centimetri per lato".

"Sono decisamente soddisfatto - conclude Ascenzi - dell'impatto di Dies natalis in città. Sta già rispondendo molto bene e sta iniziando a entrare nel cuore dei viterbesi. La mia speranza, da ideatore, è che con il clima del 3 settembre diventi ancora più meravigliosa".

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