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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
VERSO IL TRASPORTO

SANTA ROSA | Vincenzo Fiorillo: “Ci piacerebbe vedere Gloria nei comuni della Tuscia per promuovere il trasporto”

Intervista al costruttore della Macchina di Santa Rosa: “9 anni bellissimi, grazie ai viterbesi”

Ieri Gloria è tornata a San Sisto per l’ultima volta in vista del trasporto del 3 settembre. Dopo 9 anni di onorato servizio, la creazione di Raffaele Ascenzi dovrà andare in pensione e lasciare spazio alla nuova Macchina, che sarà svelata il prossimo 4 settembre. Ma dietro Gloria ed il suo grande successo c’è anche l’impronta fondamentale di Vincenzo Fiorillo, costruttore numero uno della ditta che porta il suo nome, che ha lavorato fianco a fianco con l’architetto dal 2014, quando il trionfale baldacchino è stato pensato, fino ad oggi, l’ultimo trasporto. Ed esattamente come Ascenzi, che ha presentato uno dei 17 progetti in corsa per la nuova Macchina, anche Fiorillo si è ricandidato per costruirla. “Noi - ha detto a ViterboToday - ci vogliamo riprovare, che vinca il migliore. L’ideatore si saprá il 4, dopodiché ci sarà l’esecutivo e poi nuovo bando per il costruttore, forse entro gennaio”. 

C’è qualche possibilità di rivedere il duo Ascenzi-Fiorillo? Quest’ultimo a riguardo si limita a dire: “Con Raffaele abbiamo lavorato in questo lungo percorso e credo che insieme abbiamo raggiunto grandi risultati. Entrambi ci siamo sforzati per dare il massimo e credo che questo conti molto. Tanti anni fa era prevista l’accoppiata tra ideatore e costruttore, oggi non è più così ma, come sappiamo, il futuro può riservarci diversi programmi. Staremo a vedere”. Ieri, come detto, l’assemblaggio a San Sisto, l’ultimo Gloria: “L’emozione è forte, ogni anno aumenta. In questo in maniera ancor più forte perché c’è la consapevolezza di tutto quello che abbiamo fatto e di dove siamo arrivati, nella speranza di aver soddisfatto sia l’amministrazione comunale che i viterbesi in quanto abbiamo dato tutto il nostro meglio”. Adesso, però, è il momento del saluto: “Dobbiamo lasciare, con dispiacere ma anche con la soddisfazione di aver vissuto questo periodo bellissimo e queste emozioni forti. Dal 5 settembre penseremo a tutto il resto”. 

Vincenzo Fiorillo sotto la Macchina di Santa Rosa-2

Nove anni sono molti e Fiorillo, sebbene sia un uomo navigato e d’esperienza, fatica a fare una cernita e scegliere i momenti più emozionanti: “A parte quei due del Covid, sicuramente la scarica di emozioni del primo trasporto è stata quella indimenticabile. Per tanti motivi, su tutti perché è stato quello della novità, per cui eravamo anche attenti a quello che sarebbe stato il risultato finale”. Poi, come detto, la pandemia: “Quei due mancati trasporti ci hanno lasciato l’amaro in bocca. Purtroppo sono venuti a mancare molti amici, tra l’altro alcuni facchini, e tante altre persone. Avremmo voluto onorarli, ma per cause di forza maggiore non è stato possibile. Uno dei momenti che mi rimarranno impressi è l’immagine di Gloria allestita in piazza del Comune, quell’anno abbiamo voluto recuperare dando alla città un’organizzazione completa, seppur diversa dal solito”.

Ora, dopo sette trasporti, la Macchina costruita da Fiorillo dovrà riposarsi. Lui, però, spera si tratti di una pausa breve: “Gloria inviata nei comuni della Tuscia per promuovere il 3 settembre e Santa Rosa? Io sono d’accordo con tutto quel che è promozione della nostra bellissima provincia. Il mio parere in merito a questa proposta è favorevole al 100%, ma la decisione finale spetterà al Comune. L’idea è ottima e noi ce ne faremo partecipi, per quel che riguarderebbe l’eventuale trasporto e successivo montaggio siamo a completa disposizione”.  

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