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Domenica, 25 Febbraio 2024
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LA CITTÀ CHE CAMBIA | Ciclabile, apre il maxi cantiere che trasforma il volto di Viterbo: oltre nove mesi di lavori

Consegnato il cantiere da 9,5 chilometri alla ditta aggiudicataria, si parte dal Carmine. Previsti divieti e disagi, l'assessore Floris: "Cercheremo di ridurli al minimo ma i cittadini collaborino"

Pista ciclabile, al via i lavori che cambieranno il volto a Viterbo. Il 22 ottobre è stato consegnato alla ditta Seprim di Trevi (Perugia) il cantiere nel quale si svilupperà il percorso di ciclovie urbane della città. Si tratta di uno dei progetti finanziati con i fondi del Pnrr.

Il percorso, così come previsto dal progetto, si allungherà per circa 9,5 chilometri all'interno del tessuto cittadino, coinvolgendo i quartieri Carmine, Cappuccini/Pila, fino a raggiungere l'Ellera. I lavori supereranno i novi mesi. "Il progetto - spiega l'assessore ai lavori pubblici Stefano Floris -, proprio per la sua finalità e concezione, prevede, come si può immaginare, uno sviluppo lineare del cantiere. Ciò fa ipotizzare necessariamente tempi lunghi per arrivare alla fine dei lavori, previsti da cronoprogramma in 280 giorni lavorativi. Va sottolineato che per la particolare tipologia e finalità dei lavori siamo di fronte a un cantiere che sarà in continuo movimento".

Il cantiere aprirà a stretto giro. "I lavori - informa Floris - prenderanno il via rapidamente. Entro pochi giorni, in quanto entro la fine dell'anno il cronoprogramma legato ai tempi del Pnrr prevede l'esecuzione di almeno 3 chilometri di tracciato come da progetto. Al fine di attenuare l'impatto per i cittadini, la direzione lavori ha previsto di partire con la cantierizzazione dal quartiere Carmine e aree limitrofe, procedendo per stralci funzionali che vedranno sviluppi lineari di circa 200 metri".

Le prime strade a essere coinvolte saranno via Vico Squarano, via Vico Quinziano, via F. Boccacci, via C. Alvaro, piazza dei Castelli, via Castel di Fano, strada Salicicchia e Via Vetralla.

"In corrispondenza delle vie sopra elencate - afferma Floris -, l'esecuzione degli interventi impone provvedimenti legati alla disciplina della circolazione e della sosta. A tale scopo verrà disposta di volta in volta apposta segnaletica (divieto di sosta e/o di transito) che regolerà la circolazione veicolare e la sosta, in considerazione della effettiva e giornaliera progressione dei lavori. Questa segnaletica verrà apposta con anticipo di almeno 48 ore dalla reale occupazione delle aree, preavvisando i cittadini al fine che, collaborando certamente con l'amministrazione, potranno provvedere per tempo a lasciare sgombera l'area di cantiere alla ditta operatrice. 

Per questo motivo - conclude Floris - l'amministrazione si impegna a fornire ai cittadini, con cadenza settimanale, tramite i più diffusi organi di informazione cartacei e online, quali saranno le vie interessate dal cantiere, cercando di ridurre al minimo i disagi per il cittadini. Disagi che tuttavia saranno inevitabili per la realizzazione di questa opera, che si immagina avrà inizialmente un impatto “importante” sulla quotidianità e sulle abitudini dei cittadini ma che mira a una diminuzione dell'impatto ambientale del traffico cittadino. Nel contesto urbano i vantaggi dell'utilizzo della bici per la collettività sono legati alla qualità della vita, alla tutela dell'ambiente e alle economie generate a lungo termine".

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