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"Buche zero" ma traffico a mille, le asfaltature paralizzano la città. Dal Comune: "Disagi necessari"

Ieri, soprattutto nel pomeriggio, i lavori di manutenzione stradale sul raccordino hanno causato notevoli disagi alla viabilità. E la giunta Frontini rispolvera un vecchio proverbio…

“Chi bello vuole apparire, un pochino deve soffrire”. Un proverbio che somiglia agli incoraggiamenti di un qualsiasi personale trainer o alle esortazioni di un’estetista, ma che l’amministrazione Frontini rispolvera per commentare i notevoli disagi registrati ieri dalla viabilità cittadina, paralizzata per una parte della giornata a causa dei lavori di manutenzione stradale sul raccordino. Un’opera attesa, dovuta e necessaria che, tuttavia, ha generato un caos che evidentemente non era preventivato. Perlomeno non nelle dimensioni con cui si è presentato.

Per cercare una via d’uscita dalla profonda crisi in cui l’amministrazione si è cacciata dopo lo scoppio del caso Bruzziches, Chiara Frontini ha deciso di pigiare l’acceleratore sull’ordinaria amministrazione, che in una città trasandata è sempre accolta come straordinaria. E quindi via al piano “Buche zero”: dopo le asfaltature partite alla Grotticella e al Poggino, arterie che erano ormai ridotte in uno stato post-bellico a causa delle vistose crepe nel manto stradale, ieri è stato il turno del raccordino. La tangenziale Giorgio Almirante, difatti, versava in condizioni giudicate dagli uffici “ai limiti della praticabilità”, per cui la giunta ha dato mandato di avviare la manutenzione della strada attingendo al famigerato fondo da 5 milioni di euro (che sono diventati 7,6 con nuovi finanziamenti) lasciato in dote dall’amministrazione Arena. 

Operai al lavoro di notte alla rotonda dell’Ipercoop-3

Ma, come detto, l’arrivo di operai e mezzi pesanti sulla tangenziale ha innescato il più classico degli ingorghi. Se nella mattinata il traffico non ha risentito delle restrizioni, il pomeriggio ha accentuato i problemi. Tutto ovviamente dovuto alla gran mole di automobili che circolano ogni giorno per la città, ma anche all’orario scelto per le operazioni. Come noto, dalle 16 alle 18, la viabilità si concentra soprattutto nel quadrante nord del capoluogo. E infatti, il risultato è stato un blocco clamoroso del traffico, con i vigili urbani costretti a dover dirottare le auto provenienti da via della Palazzina verso piazza della Rocca per non otturare piazzale Gramsci e viale Raniero Capocci. Via Garbini è stata la prima arteria a risentire del transito appesantito e pure la Cassia nord, in zona cimitero, è stata congestionata per minuti. Il programma previsto era stato annunciato dall’assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris: “Saranno chiuse la rampa di accesso subito dopo via Tuscia all'altezza del cimitero e in direzione della Teverina, la rampa di accesso da via Garbini e la rampa di accesso da strada Teverina in direzione dell'Ellera”.

Buche zero, ma traffico a mille. E sui social le foto delle lunghe file hanno fatto subito il giro del web, scatenando le reazioni imbufalite dei cittadini. Anche a palazzo dei Priori si sono accorti della gazzarra, ma dalla giunta Frontini sono arrivate dichiarazioni salomoniche: “A nessuno di noi piace vedere le strade paralizzate, ma si tratta di disagi necessari. Asfaltare le strade è una priorità ed è quello che chiedono i cittadini”. Qualcuno ha provato a suggerire che sarebbe stata forse una soluzione migliore effettuare i lavori di notte ma, come tutti sanno, questo comporterebbe dei costi maggiori, seppur lievemente superiori. Tuttavia, in vista di asfaltature se possibile più delicate come quella di via Aldo Moro e di piazza Caduti aviazione dell'esercito (la rotatoria dell'Ipercoop), è stato deciso di considerare l’opzione, visto che gli addetti si sono attivati dalle 20 di ieri sera alle 6 del mattino. "Su queste strade – ha spiegato Frontini - si lavora in orari notturni, ovvero dalle 20 alle 6, in modo da contenere al massimo i disagi per i cittadini".

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