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Domenica, 14 Aprile 2024
L'ARTE IN MOSTRA

L'arte viterbese conquista l'Eur: Crispolti e Poggi esaltano Liviabella, Telari racconta l'America

Le opere di Romano Liviabella rispolverate da due viterbesi. Anche il maestro Telari conquista "Arte in Nuvola"

L’arte viterbese alla conquista dell’Eur. sono due le gallerie viterbesi presenti ad Arte in Nuvola, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea che si è conclusa ieri (26 novembre) presso il Centro Congressi Roma La Nuvola, alla quale hanno partecipato più di 150 gallerie italiane e internazionali.

Mentali Percorsi di Carlo Alvise Crispolti, galleria con sede nella città dei Papi, ha rispolverato le opere di Romano Liviabella, pittore e scenografo romano di nascita ma viterbese d’adozione. La collezione privata di Ugo Poggi ha reso omaggio all’artista scomparso nel 2004, famoso per le sue combinazioni lineari essenziali e nitide. “La nostra mission - ha spiegato Crispolti - è generare forme nuove, espressioni del nostro tempo, frutto dell'interazione di molteplici linguaggi e sensibilità artistiche, un punto di vista fuori dagli schemi, sperimentale, trasversale ai vari linguaggi codificati, imprevedibile ed emozionale”.

Liviabella Arte in Nuvola-2

L’altro viterbese presente ad Arte in Nuvola è invece il maestro Michele Telari, arrivato terzo al concorso d’idee per la Macchina di Santa Rosa vinto dall’architetto Raffaele Ascenzi. Nelle opere da lui esposti all’Eur, Telari ha voluto raccontare alcuni spaccati dell’America, luogo a lui molto caro sia a livello affettivo che professionale. Grattacieli e panorami classici delle metropoli degli Usa sono stati valorizzati in diverse situazioni quotidiane in una sorta di fotografia dinamica delle stagioni: pioggia, neve, calore estivo e primavera.

Opere Telari-Arte in Nuvola-2

Sono stati esposti ad Arte in Nuvola anche i lavori di  Pino Mascia, reduce dalla sua ultima mostra a New York, il quale, nell'edizione 2022 della Biennale di Viterbo, ha donato la sua opera al Santuario di Santa Rosa. Figura anche Ruslan Ivanytskyy, artista ucraino che ha regalato un suo lavoro al Comune di Graffignano, e, infine, Bruno Melappioni, che sempre nella Biennale di Viterbo ma del 2018, ha illuminato il Borgo Fantasma di Celleno. 

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