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LUPI CONTRO CINGHIALI

Cinghiali, anche i cacciatori confermano: “È la presenza dei lupi a spingerli sempre più verso la città”

Ai microfoni di ViterboToday, alcuni cacciatori riferiscono di aver visto più volte i lupi sulle montagne viterbesi

Lupi sulle montagne viterbesi, ora anche i cacciatori confermano la tesi studiata lo scorso marzo dai tecnici della Provincia. La prova provante della presenza di alcuni branchi era arrivata lo scorso 16 dicembre, quando un lupo venne trovato sulla Cimina privo di vita dopo essere stato investito. Ma evidenze inequivocabili arrivarono pure dai video girati con una telecamera nascosta dal fotografo Enrico Barbini, il quale ha avuto la fortuna di immortalare un trio di lupi sui Monti Cimini. Adesso, ad avvalorare il tutto, ci sono anche i racconti di chi quelle zone le frequenta proprio per abbattere i cinghiali.

“Sul finire dello scorso gennaio - racconta a ViterboToday Mirko, cacciatore di Bagnaia - eravamo con alcuni amici all’alba sulle tracce di una famiglia di cinghiali quando, all’improvviso, alzando la testa abbiamo visto due lupi che ci osservavano”. Di incontri ravvicinati ne ha avuti anche Sergio, di San Martino: “Ai primi dell’anno, in una battuta di caccia in coppia con mio fratello, ci siamo imbattuti in un branco di sei lupi. Sono convinto che stessero seguendo anche loro i cinghiali, perché poco dopo li abbiamo ritrovati nuovamente in un’altra zona”. Il consigliere comunale Marco Nunzi, cacciatore per hobby, alla nostra testata racconta: “Battendo i sentieri, molto spesso è possibile trovare le impronte dei lupi o le loro feci, a volte con la peluria dei cinghiali a terra”. Nunzi è sicuro: “Sulla montagna c’è una folta presenza di lupi, e questi cacciano i cinghiali in quanto predatori naturali. E potrebbe esserci una correlazione con le incursioni dei cinghiali nei centri urbani”.

È stato per primo il compianto professore Andrea Amici, uno dei massimi esperti italiani di faunistica nonché docente dell’Unitus, ad avanzare l’ipotesi oggi confermata dai cacciatori. Prima della sua scomparsa, avvenuta a luglio dello scorso anno, Amici, nell’inverno 2021, disse che, alla base dello spostamento dei cinghiali a ridosso delle zone abitate, vi fossero proprio i lupi. “Sebbene non risultino casi di predazione su animali domestici o, peggio, sugli uomini, la presenza dei lupi nella zona del comprensorio dei Cimini è ormai acclarata”. "È bene ricordare - disse il professore - che il lupo, oltre all’essere umano, è l’unico predatore naturale dei cinghiali. Non è da escludere che, essendo braccati sulla montagna, i cinghiali si trovino in qualche modo costretti a rimanere alle pendici, nelle valli dell’Arcionello e a Monte Casoli”. Ma questo potrebbe generare un altro problema. “In Italia, dalla fine del secondo conflitto mondiale, non sono stati più registrati casi di attacchi all’uomo da parte dei lupi. Tuttavia è lecito pensare che, a lungo andare, anche loro, a causa della mancanza di prede sui monti, possano decidere di scendere verso la città”. 

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