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Sabato, 13 Aprile 2024
LA MANIFESTAZIONE

Tuscia in marcia contro il deposito di scorie nucleari

Manifestazione per dire "no" al sito nella provincia di Viterbo. Presentato il ricorso al Tar della Provincia

In marcia contro il deposito di scorie nucleari nella Tuscia. Dieci le ragioni del Biodistretto della via Amerina, tra i promotori dell'iniziativa, tra cui: "Il grande rischio di contaminazione di un territorio che già incorpora un alto grado di radioattività naturale ed è primo per incidenza dei tumori tra tutte le provincie del centro Italia. L'origine vulcanica, la ricchezza delle falde di superficie, la problematica sismica e la vicinanza ai centri abitati moltiplicano i rischi di contaminazione radioattiva provocati dal sito di scorie nucleari. Il deposito compromette la vocazione e il dinamismo sociale del Viterbese, colpisce il suo patrimonio naturale ed economico, sarebbe la condanna della Tuscia all'assistenzialismo e alla regressione demografica e a un futuro senza popolo".

Marcia contro il deposito nucleare

La manifestazione, in programma per domenica prossima, è contro l'ipotesi di realizzare il deposito nazionale di scorie nucleari in uno dei 21 siti viterbesi individuati e giudicati idonei da Sogin. "C'è più del 40% di possibilità - sottolinea il Biodistretto - che 95mila metri cubi di scorie nucleari finiscano nella Tuscia, una provincia che rappresenta per estensione meno dell'1% del territorio nazionale".

Marceranno rappresentanti da tutti i sessanta comuni della Tuscia. "Un'adesione unitaria e totale quella della provincia di Viterbo - afferma il Biodistretto - a cui si aggiungono anche quelle dei comuni del litorale della provincia di Roma e di Grosseto. Raccolta la piena adesione delle istituzioni e una straordinaria partecipazione di 170 tra associazioni e comitati.

"La comunità della Tuscia unita - ripercorre il Biodistretto - negli ultimi tre anni ha coinvolto nella elaborazione di osservazioni critiche al progetto Sogin tecnici, accademici, scienziati ed esperti. Ha presentato e continuerà a presentare ricorsi al Tar per dimostrare anche sul terreno giuridico la nostra indisponibilità. Trentacinque sindaci del territorio hanno chiesto, dieci mesi fa, di incontrare il ministro della Transizione ecologica Fratin. È stato fatto un grande lavoro che testimonia un territorio profondamente unito, un lavoro e un impegno che è stato ignorato dai diversi interlocutori, dalla Sogin al ministro Fratin. Ora è tempo che la parola passi direttamente ai nostri cittadini, alla gente che vive e lavora nel nostro territorio".

Presentato il ricorso della Provincia

Intanto la Provincia di Viterbo, tra gli enti che hanno aderito alla marcia, dopo il via libera unanime dell'assemblea dei sindaci, ha presentato ricorso al Tar contro "l'inserimento nella Cnai di tutte le 21 aree individuate come idonee per ospitare l'insediamento del deposito nazionale delle scorie radioattive". Si contesta "la formazione della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) e degli atti del procedimento che l'hanno approvata" e si chiede di "dichiarare illegittimi e quindi annullare gli atti impugnati".

Secondo il ricorso la carta dei siti potenzialmente idonei è stata redatta "senza il coinvolgimento dei territori interessati" e "sulla base di una cartografia risalente a 30-40 anni fa". Il documento evidenzia la mancata considerazione delle osservazioni sollevate: "Il Mas avrebbe dovuto dare piena contezza, adottando un decreto formale di adozione dell'iter procedimentale posto in essere da Sogin, della verifica puntuale di ogni osservazione svolta e del parere dell'Isin, che avrebbe dovuto esprimere prima di identificare dette aree".

Il programma della marcia

La marcia, il 25 febbraio, partirà da quattro dei cinque comuni promotori dell'iniziativa. Alle 9 da Gallese (piazza Castello), alle 9,30 da Vignanello (piazza Cesare Battisti), alle 10 da Corchiano (piazza del Comune, da cui muoverà il cordone principale) e alle 10,30 da Vasanello (località Santa Bruna). Alle 12 è previsto il raggiungimento del punto intermedio collocato alla stazione ferroviaria di Corchiano mentre l'arrivo è al monumento naturale Pian Sant'Angelo presso l'azienda agricola della famiglia di Fulco Pratesi.

Per organizzare la manifestazione il Biodistretto della via Amerina sta raccogliendo fondi su GoFoundMe. I soldi, che hanno superato quota 1200 euro, servono soprattutto per l'acquisto di bandiere e striscioni e per la promozione dell'evento attraverso volantini e locandine.

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