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Giovedì, 18 Aprile 2024
MERCATINI A CONFRONTO / Centro Storico

Mercatino di Natale, la vendetta dei frontiniani: “Differenze abissali tra quello di oggi e quello di prima”

Consiglieri e sostenitori dell’amministrazione comunale evidenziano le diversità tra il mercatino di Natale di via Marconi e quello del Sacrario, ricordando i battibecchi con gli ambulanti

Il mercatino di Natale in via Marconi continua a tenere banco sui social. Dopo il successo del weekend dell’inaugurazione, dallo scorso venerdì alla domenica, adesso gli uomini e le donne del sindaco Chiara Frontini consumano la loro vendetta. Una rivincita contro chi sosteneva come le 22 casette di legno non avrebbero rappresentato un valore aggiunto e, soprattutto, verso chi secondo loro avrebbe “gufato” affinché tutto andasse storto. E il pensiero, chiaramente, non può che andare alle polemiche dell’anno scorso tra l’amministrazione e gli ambulanti del Consorzio Natale, gestori del mercatino del Sacrario, i quali lamentavano di essere stati cacciati e presi in giro.

A sx il mercatino di via Marconi voluto dal Comune (2023), a dx quello del Sacrario organizzato dagli ambulanti (2019)-2

Sui social, esponenti della maggioranza, della giunta ed anche i sostenitori della causa frontiniana hanno voluto “evidenziare le differenze” tra il mercatino di via Marconi, voluto dal Comune, e quello del Sacrario, ad opera degli ambulanti. Il primo è stato Giancarlo Martinengo, capogruppo in Consiglio di Viterbo2020 che, pubblicando le foto dei due mercatini, ha scritto: “E cerchiamole ‘ste differenze”, come a voler sottolineare un divario abissale. Lo ha seguito il consigliere Francesco Buzzi: “Qui (via Marconi, ndr) mancano gli animali… per fortuna aggiungo”. È più tranciante Alessandra Croci: “Chi non vede o è in mala fede oppure non vuole vedere”, scrive trovando il favore dell’assessore Emanuele Aronne, che puntualizza: “Che poi sono due facce della stessa medaglia”. La vendetta, si sa, è un piatto che va servito freddo. E, finora, il mercatino organizzato da Palazzo dei Priori - quanto ad affluenza di turisti - sembra portare risultati incoraggianti.  

Che ci siano delle differenze è indubbio. Non sono la stessa cosa, quanto a tipologia di prodotti in vendita ed organizzazione. Anche l’impatto estetico è completamente cambiato rispetto a quello degli ambulanti. Insomma, due allestimenti natalizi che poco hanno in comune, se non il nome. Ma, a decidere quale sarà il migliore, saranno solo i viterbesi che hanno visto entrambi e, perché no, anche i turisti. “Il lavoro per la riqualificazione del mercatino di Natale - chiosa nel frattempo la prima cittadina - ha portato i suoi frutti. Casette di legno, prodotti artigianali e locali, oggetti natalizi. Quando si cambiano le cose, perché è per questo che siamo qua, ci vuole la forza di sopportare le scosse di assestamento e magari anche gli errori. Invertire trend negativi richiede tempo, ma ce la stiamo mettendo tutta per realizzare l'idea di città che ci siamo impegnati con voi a costruire un anno e mezzo fa. Siamo qua non per carriera, ma per Viterbo. E questo fa tutta la differenza del mondo”. 

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