Sabato, 20 Luglio 2024
VITERBO CITTÀ DEL NATALE? / Centro Storico / Via Guglielmo Marconi

La casette di Natale a via Marconi, ma niente mercatino: si pensa a stand delle botteghe storiche

Il Comune di Viterbo ha deciso che le casette saranno installate per Natale, ma gli ambulanti dicono "no". Per questo è caccia a soluzioni alternative

Le casette di Natale, croce e delizia di queste settimane che accompagnano Viterbo al 25 dicembre, sembrano aver trovato finalmente collocazione. Dopo due bandi andati deserti, la telenovela si è conclusa il 3 novembre scorso, quando il Comune ha comunicato di averle noleggiate 22 per il periodo che va dal 6 dicembre 2023 all'8 gennaio 2024. Un’operazione che costerà 30mila euro. Le strutture, fornite dalla società Gruppo

Stand di Rignano Flaminio, serviranno a "garantire lo svolgimento del mercatino straordinario natalizio 2023/2024". Il problema è che, al momento, il mercatino non sembra essere nelle condizioni di potersi tenere come da previsioni.

Infatti, contattati da ViterboToday, gli ambulanti del consorzio che avrebbero dovuto allestirlo hanno comunicato di non essere assolutamente interessati al progetto. Una rinuncia, de facto, quella dei commercianti, motivata in particolare dalla location. Via Marconi, infatti, non convince soprattutto per quel che riguarda gli aspetti relativi alla sicurezza e agli allacci. Negli ultimi giorni erano trapelati indiscrezioni circa un tentativo, da parte dell’amministrazione Frontini, di mettersi nuovamente a tavola con il consorzio per discutere ma, a quanto pare, questi ultimi hanno chiuso ogni spiraglio di trattativa. Dunque, l’idea di un mercatino sembra essere quasi definitivamente naufragata a meno che non avvengano clamorosi colpi di scena.

E dunque, va bene le casette, ma cosa metterci dentro? In un primo momento sembrava aver preso piede l’idea del mercato biologico (andato in scena lo scorso anno al posto di quello natalizio), ma da Palazzo dei Priori hanno fatto sapere che questo si svolgerà alla pensilina del Sacrario. Tuttavia, una soluzione va trovata. Necessariamente, visti e considerati i 30mila euro investiti. A tal proposito, nella giornata oggi ci sarà in incontro tra l’assessore Silvio Franco, il consigliere  delegato Marco Nunzi e i dirigenti comunali per decidere sul da farsi. Attualmente c’è una pista che la giunta intende valutare: quella di utilizzare le 22 casette come stand delle botteghe storiche cittadine. Un’idea senz’altro suggestiva che potrebbe anche funzionare, l’ostacolo principale è rappresentato dal tempo che rimane, piuttosto scarseggiato. Il Comune, difatti, è in netto ritardo rispetto al cronoprogramma, tenendo a mente che le bancarelle dovrebbero essere operative già l’8 di dicembre, per l’Immacolata. Resta il fatto che il tema Natale significherà molto per l’assessore Franco, che si gioca buona parte del suo mandato. Qualora le festività dovessero andare per io verso sbagliato, anche la sua poltrona potrebbe cominciare a scricchiolare. 

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