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"A valle Faul non solo un mercatino dell'agroalimentare, ma spazio anche a concerti, degustazioni e laboratori"

Mercoledì parte l'iniziativa di Tuscia in bio con appuntamento settimanale e pomeridiano. Le imprese agricole aderenti: "Consumatori e cittadini troveranno cibi di qualità e direttamente i produttori a cui poter chiedere informazioni e consigli"

Al via il mercatino dell'agroalimentare a valle Faul. "Non ci saranno solo stand, che saranno comunque tredici, ma troveranno spazio anche degustazioni, concerti, presentazioni di libri, laboratori del gusto e show cooking". Ad annunciarlo sono le imprese agricole raccolte sotto il marchio di Tuscia in bio, durante la presentazione dell'iniziativa nella sala d'Ercole di palazzo dei Priori alla presenza degli assessori Silvio Franco, (Sviluppo economico e turismo)  ed Elena Angiani (Economia e risorse finanzierie).

"Si tratta - afferma Franco - di un'iniziativa molto importante per l'amministrazione, che mette insieme tre elementi per noi fondamentali e sui quali stiamo puntando particolarmente l'attenzione. Ossia la valorizzazione dell'agroalimentare, che riteniamo perno dello sviluppo del territorio, la promozione di prodotti bio e a basso impatto e il fatto che la location sia all'interno delle mura. Tra i nostri obiettivi, infatti, c'è anche quello di portare quante più iniziative possibili all'interno del centro storico".

Il mercatino di Tuscia in bio troverà spazio, a partire da mercoledì (con orario 15,30 - 20), nella parte di parcheggio a valle Faul più vicina alla scultura Il Risveglio e proprio di fronte agli ascensori che portano alla parte di più antica della città. È per questo che l'area sarà off limits alle auto a partire dalle 12. "La zona - sottolinea l'assessore Franco - non solo è bella ma anche strategica e rilevante dal punto di vista naturale e turistico". L'appuntamento sarà settimanale. "Tutti i mercoledì pomeriggio - evidenzia Franco -, con l'obiettivo di portare in centro quanti più consumatori e cittadini possibili e dare loro l'opportunità di fare acquisti di qualità".

"Andiamo incontro alle loro esigenze - gli fa eco Francesco Amendola di Cooperazione contadina -, offrendo una spesa genuina ed entrando nella vita quotidiana della città. Con Tuscia in bio stiamo creando un progetto comune e trasversale che ha perno non solo sul cibo ma anche sull'ambiente, sulla cultura, sulla socialità e sulla riscoperta del centro storico. L'obiettivo è quello di fare del mercatino di valle Faul un luogo di incontro, di scambio e di condivisione per stare insieme. Ed è per questo che non saranno presenti solo attività commerciali ma anche culturali, come concerti, presentazioni di libri, laboratori e show cooking".

Presentazione del mercato Tuscia in bio-2

Uno spazio attivo e vivo a 360 grandi, per grandi e piccini a cui saranno dedicate iniziative mirate. In cantiere ci sono già un laboratorio teatrale, una conferenza sui semi biologici e ogm e il concerto di un'orchestra giovanile in programma per le prime settimane, salvo imprevisti.

"Il mercato di Tuscia in bio - aggiunge Luigi Pagliaro, presidente di Slowfood Lazio - si caratterizza anche per la presenza diretta del produttore, a cui il consumatore può rivolgersi per chiedere informazioni e consigli. Così c'è pure il recupero dell'arte culinaria tradizionale, delle ricette di un tempo e della riscoperta di sapori e odori che si stanno perdendo. La nostra sfida è quella di proporre prodotti quotidiani difficili da trovare altrove e farli comprare, perché accessibili, tutte le settimane".

Sui banchi ci saranno, tra le tante cose, "verdure di stagione ma anche prodotti essiccati come le noci, formaggi che vanno dalla mozzarella a quelli stagionati, olio, vino, miele e confetture", come sottolinea Fabrizio Fiorucci di Slowfood e Viterbo in Tuscia.

Sottolinea l'impegno dell'amministrazione verso l'agroalimentare l'assessora Angiani. "L'agroalimentare - dice - è caratterizzazione del territorio, un mezzo e uno strumento che mette insieme i tanti prodotti d'eccellenza che ha la Tuscia. La giunta ha previsto circa 32mila euro per la sua promozione, a cui si aggiungono i 20mila euro per la lotta allo spreco alimentare che va sempre nella direzione della valorizzazione del food. In più è in cantiere un progetto per la realizzazione di un mercato coperto negli spazi che furono della corte di assise nell'ex tribunale di piazza Fontana Grande".

"L'agricoltura - conclude Sandra Gasbarri, presidente di Aucs, associazione universitaria per la cooperazione e lo sviluppo - non è solo produzione ma ha anche un importante aspetto e impatto sociale. È, infatti, salute umana e collettiva, è tutela e conservazione dell'ambiente e dà opportunità di lavoro e di formazione".

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