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ECCELLENZE MADE IN TUSCIA

Uno dei migliori hotel d'Italia è a Civita di Bagnoregio

Michelin premia per la prima volta gli alberghi. Sono 146 i luoghi dell'ospitalità selezionati dalla guida in tutta Italia: uno anche nella Tuscia e ha ottenuto Tre chiavi

A Civita di Bagnoregio uno dei migliori hotel d'Italia secondo Michelin. Dopo le stelle, infatti, è la volta delle chiavi. Proprio come fa con i ristoranti, la "guida rossa" ha annunciato la sua selezione dei migliori alberghi del Belpaese. Sono stati 146 gli hotel premiati, che si distinguono per offrire esperienze e soggiorni eccezionali. Sono stati selezionati a partire dagli oltre 500 hotel già comunque consigliati sulla Guida Michelin. Michelin infatti, in quanto guida per viaggiatori e turisti, è da circa un secolo che affianca alla selezione di indirizzi gastronomici quella di hotel. Dopo 100 anni, però, ha deciso di dedicare a questi una categorizzazione e una pubblicazione a parte, tutta dedicata ai migliori luoghi dell'ospitalità del mondo (in tutto 5mila).

Come funziona la Guida Michelin per gli alberghi

Come spiega Vivian Petrini di CiboToday, le Chiavi Michelin vorrebbero rappresentare un nuovo standard per i viaggiatori, offrendo un'indicazione delle strutture alberghiere che offrono i soggiorni più straordinari. In particolare, Una chiave indica un “soggiorno speciale”, Due chiavi “un soggiorno eccezionale” e Tre chiavi “un soggiorno unico”, uno degli hotel più straordinari del mondo e una destinazione in sé. La logica è molto simile a quella delle stelle insomma. E c'è da domandarsi se anche la dinamica delle ispezioni sia la stessa o meno dei ristoranti. Lì gli ispettori – a detta della Michelin – vanno, pagano, restano anonimi. Negli alberghi invece è difficile restare anonimi visto che si deve essere registrati, ed è difficilissimo pagare il conto visto che in molti casi le tariffe partono dai mille euro a notte in su...

È interessante poi sapere che la guida include diversi tipi di concept di ospitalità: dai boutique hotel urbani agli agriturismi rilassanti, offrendo un'ampia gamma di opzioni per ogni tipo di viaggiatore. Ci sono infatti diverse strutture indipendenti, radicate nel territorio e fortemente identitarie, e altrettante legate ai gruppi e mega brand globali dell'hospitality. Proprio come accade per i ristoranti, anche gli hotel vengono scelti in base a cinque criteri: eccellenza nell'architettura e nel design degli interni; individualità, personalità e autenticità; qualità e solidità del servizio, del comfort e della manutenzione; rilevanza della struttura nell’ambito della località in cui si trova; infine la coerenza tra il prezzo e l'esperienza offerta.

Corte della maestà Tre chiavi Michelin

Dei 526 hotel presenti sulla guida, sono 146 le strutture che sono state insignite dei riconoscimenti. Tra cui la Corte della maestà di Civita di Bagnoregio, che ha ottenuto Tre chiavi. In particolare, otto hanno ricevuto Tre chiavi Michelin, 31 Due chiavi Michelin e 107 Una chiave Michelin. La Toscana è in vetta alla classifica generale con ben 32 presenze, seguita da Campania (18), Lazio (17), Lombardia (16) e Trentino Alto Adige (16). Il primato delle città, invece, va a Venezia che può vantarsi di due degli otto alberghi premiati con il massimo riconoscimento.

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