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Domenica, 16 Giugno 2024
VERSO SANTA ROSA / Santa Barbara

Minimacchina di Santa Barbara, 10 anni dal primo trasporto: "Tra altri 10 saremo ancora qua, a mantenere viva la tradizione"

Intervista a Giorgio Frisoni del Comitato minimacchina di Santa Barbara: "Numero di facchini in aumento. Bambine? Sono un po' perplesso, è un passo importante che cambia la storia"

Il primo trasporto della Minimacchina di Santa Barbara risale all’estate 2013, quando il comitato di quartiere, dopo alcuni mesi di riflessioni, riuscì a mettere in piedi la struttura adeguata a garantire che anche Santa Barbara, quartiere più popoloso di Viterbo, avesse la sua Santa Rosa. Cade quindi quest’anno il decennale da quel primo trasporto, anche se due non si sono tenuti a causa del Covid. In questo decennio, nella lunga settimana che fa da antipasto al 3 settembre, tra i piatti prelibati c’è sicuramente la Minimacchina di Santa Barbara, appuntamento sempre più popolare e sentito dai viterbesi. ViterboToday, per l’occasione, ha intervistato Giorgio Frisoni, del Comitato minimacchina di Santa Barbara, per fare il punto della situazione in vista del 27 agosto, quando i minifacchini porteranno in spalla il baldacchino e, soprattutto, in vista del futuro.

Giorgio Frisoni-3

Quest’anno cade il decennale dal primo trasporto, avete in mente eventi particolari per festeggiarlo?

“È un bel traguardo sicuramente, per certi versi insperato all’inizio ma per noi sarà più importante arrivare al decimo trasporto tra due anni. Speriamo nel frattempo di resistere e arrivare a quel momento. Allora lì cercheremo di organizzare qualcosa di indimenticabile. Come iniziativa per i ragazzi quest’anno abbiamo pensato di fare un dono alla Caritas al momento del ritiro, per dare un segno di vicinanza a chi sta peggio di noi. Faremo poi uno spettacolo pirotecnico con i fuochi d’artificio e, stasera, ci sarà la cena con i minifacchini e le rispettive famiglie per circa 200 persone”. 

E nel giorno del trasporto ci sarà qualcosa di nuovo? 

“Di nuovo no, piuttosto una bella consuetudine. Quest’anno, per il quarto anno, faremo nel momento della processione una fiaccolata con i costumi dell’epoca di santa Rosa cuciti dalle donne del comitato e della parrocchia. E rappresenteremo 5 quadri della vita di Rosa, dalla nascita alla morte”. 

Per quanto riguarda il numero dei minifacchini, invece, sono stabili?

“Rispetto allo scorso anno sono aumentati, eravamo 60 e quest’anno saremo più di 70. Una decina in più. I nostri numero sono più o meno sempre questi, tra le sessanta e le settantacinque unità”. 

E con le prove siete a buon punto?

“Abbiamo cominciato le prove con le misure, giovedì tra la visita a Santa Rosa e la fiaccolata non ci saranno prove. La Macchina montata sarà provata per la prima volta sabato mattina alle 9 per una mezz’ora, facendo l’uscita dal capannone e la prima fermata per poi tornare indietro. Le prove si svolgono con la vecchia base della Macchina precedente e il traliccio, con dei pesi sopra fino a raggiungere approssimativamente quello di quella nuova”. 

Il tema di questo 3 settembre è sicuramente l’ingresso delle bambine tra i minifacchini e delle donne tra i facchini. Voi cosa ne pensate?

“Dobbiamo parlarne. Siamo stati presi di sorpresa, visto che la notizia è uscita sulla stampa senza che nei comitati se ne fosse mai parlato. Io, parlo a titolo personale, sono un po’ sorpreso. È un passo importante, cambia la storia, si apre spazio per l’ingresso delle donne e delle ragazze anche nel Sodalizio e quindi sotto la Macchina grande. Non sono contrario a priori, anzi, però credo sia bene parlarne”.

Gli altri comitati si sono già dichiarati favorevoli…

“Noi cercheremo di adeguarci a quella che sarà l’indicazione del Sodalizio. Successivamente, dal prossimo anno, valuteremo il da farsi. Quest’anno non abbiamo potuto fare molto perché le iscrizioni sono iniziate maggio e non ci sembrava una cosa giusta nei confronti magari delle sorelle di chi si era iscritto prima e volevano partecipare. Bisognava dare a tutti pari opportunità. Al momento, sono sincero, non abbiamo preso in considerazione l’evenienza. È difficile giudicare una novità cosi d’impatto e prenderne coscienza. Vedremo il prossimo anno anche parlando con gli altri comitati”. 

Per quanto riguarda, invece, il futuro? Dove vedete il comitato tra 10 anni?

“Naturalmente noi lavoriamo ogni anno per mantenere viva la tradizione e la passione per Santa Rosa, ci auguriamo quindi di essere ancora qua tra 10 anni e di essere migliorati ancor di più. Detto questo, noi siamo concentrati su quest’anno e su questa settimana cruciale. Del futuro ne parleremo a fine trasporto, a settembre, per tirare un bilancio”. 

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