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In mostra i 100 anni dell'Aeronautica, il generale Di Martino: "Qui c'è tutta nostra identità, spirito di squadra e innovazione"

Inaugurata, con il tradizionale taglio del nastro, l'esposizione a palazzo dei Papi dell'esposizione per il centenario dell'Arma azzurra | FOTO

Per i suoi primi cento anni l'Aeronautica militare mette in mostra la sua storia, le sue capacità e tradizioni. Taglio del nastro, questo pomeriggio, dell'esposizione che sarà aperta ufficialmente da domani mattina e fino al 10 dicembre nella sala Alessandro IV di palazzo dei Papi.

Una mostra itinerante che ha fatto, sta facendo e farà tappa nelle città più legate alla storia dell'Arma azzurra. E tra queste c'è anche Viterbo. "Siamo qui dal 1937 - ricorda il comandante della Scuola marescialli Gianluca Spina - e siamo molto legati alla città, che è parte integrante del nostro passato e del nostro futuro rappresento dall'arrivo della Scuola elicotteri. Tra gli obiettivi della mostra, realizzata in collaborazione con l'associazione Arma aeronautica, c'è quello di avvicinare i giovani alla nostra storia, cultura e alle nostre tradizioni".

La mostra è stata studiata con cura e realizzata nei minimi dettagli dal Comitato centenario dell'Am, presieduto dal generale ispettore capo Basilio Di Martino. "Noi militari di questa forza armata sappiamo bene chi siamo, e lo sappiamo da 100 anni - afferma -. Ma questa è un'occasione per raccontarci, farci conoscere e aprirci al popolo da cui traiamo la nostra forza e per cui siamo al servizio".

GALLERY | Mostra sui 100 anni dell'Aeronautica

L'allestimento dell'esposizione ripercorre, attraverso dei pannelli, la storia dell'Aeronautica. Dalle origini ai giorni nostri, dalle gesta eroiche dei pionieri dell'aria fino ad arrivare alle nuove sfide tecnologiche e scientifiche in campo aerospaziale. "Segue la linea del tempo - spiega Di Martino - e ricostruisce la nostra identità. La storia è identità e questa che raccontiamo è la nostra storia, perché noi oggi siamo ciò che siamo stati". Oltre all'identità, gli altri fili conduttori sono spirito di squadra e tecnologia. "Tecnologia - continua Di Martino - significa propensione all'innovazione, che è la nostra linfa". In mostra anche le divise storiche dell'Aeronautica e i modelli dei velivoli. "Sono la sintesi - conclude Di Martino - della nostra evoluzione, che non si ferma. Dal passato all'aerospazio, che è verso cui stiamo andando".

A tagliare il nastro, oltre a Spina e Di Martino, la sindaca Chiara Frontini e il vescovo Orazio Francesco Piazza. "Questo è un luogo di memoria - dice Piazza -, che viene coltivata in maniera rigenerativa e di cui andare fieri. È una mostra visiva, che fa degli occhi la porta ad anima e intelligenza e fanno diventare patrimonio comune i valori dell'Aeronautica. Questi vanno dall'eroismo al cuore, dalla professionalità al senso di appartenenza dei militari". Dal canto suo, invece, la sindaca Frontini ha sottolineato "l'impatto che ha avuto e ha l'Aeronautica sulla città con la sua identità, osmosi e presenza".

All'inaugurazione anche il prefetto Gennaro Capo, il questore Fausto Vinci, il comandanti di carabinieri (Felice Bucalo), polizia locale (Mauro Vinciotti) e Guardia di finanza (Carlo Pasquali). I presidenti del Sodalizio dei facchini di santa Rosa e dell'Avis, rispettivamente Massimo Mecarini e Luigi Mechelli, suor Francesca Pizzaia del monastero di santa Rosa e il presidente della Provincia Alessandro Romoli. Quest'ultimo ha ribadito il "forte legame dell'Aeronautica con la Tuscia" e ha ricordato il "supporto che la forza armata ha dato al territorio durante la seconda guerra mondiale". Poi ha concluso: "Questa mostra non celebra solo i 100 anni dell'Arma azzurra ma contribuisce a diffondere i suoi valori tra la collettività, a partire dai giovani".

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