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L'ARTE IN MOSTRA

La mostra personale dell'artista viterbese Mariella Gentile nel cuore della città dei papi

“Un attimo prima”, la mostra apre mercoledì 20 dicembre ed è un invito alla riflessione sui sentimenti umani nelle loro molteplici dimensioni

Inaugura mercoledì 20 dicembre alle 19,00, l’installazione di alcune opere dell’artista Mariella Gentile dal titolo “Un attimo prima”, ospitata al LAB di piazza Verdi. Un luogo inconsueto per una mostra, scelto appositamente per mandare un segnale in un particolare periodo di incontri e scambio, quello delle feste natalizie. In esposizione per l’occasione quattordici quadri appositamente selezionati, a raccontare di uomini e donne impegnati nella ricerca di sé stessi, sospesi nei colori, in quell' immersione nell’“hic et nunc” dei propri mondi esistenziali. “L’arte ha sempre dato un grande contributo al cambiamento sociale e lo farà sempre – sostiene l’artista Gentile -, ci suggerisce il carpe diem tra tempo e spazio, tra spiritualità e materialismo. Rappresenta un viaggio di ritorno verso noi stessi, un tuffo nella nostra anima per respirare ossigeno potenziato”.

UnAttimoPrima_MariellaGentile

La pittrice contemporanea, diplomata all’accademia di belle arti di Viterbo, dal 2021 è tra gli artisti ufficiali e di maggior successo della galleria romana Monogramma di via Margutta e vanta numerose esperienze espositive e professionali sparse sull’intero territorio nazionale, in particolar modo sulle isole. Per lei l'arte contemporanea è uno specchio dove ciascuno può riflettersi, un'occasione per guardarsi dentro, un percorso diretto “occhi-mente-cuore- forma-colore". Nelle sue raffigurazioni, - (in particolare quelle riguardanti nuotatrici e nuotatori appartenenti all’ormai noto “Underwater, cerchiamo ossigeno per respirare”, progetto di fama nazionale che l’ha spinta ad esplorare fin nei fondali sottomarini ed esporre opere sott’acqua in località come Ventotene Lipari) -, la cuffia vuole simboleggiare un alleggerimento dei pensieri e della vita umana, elemento di accompagnamento in un ipotetico, metaforico o meno, tuffo vivendo nell’immersione subacquea come un rito propiziatorio. Un rito ancestrale che si ripete dall'alba dell'umanità. In “Un attimo prima” compaiono in maniera fortemente protagonista anche Adamo, Eva e la mela. Dove la mela, presente nell’immaginario collettivo come in un flash mob, rappresenta quell’ attimo prima dell’azione, una pausa, un punto di confine tra il bene e il male.

La nostra mente decodifica immediatamente la sua icona, rappresentativa e suggestiva di mitiche trasgressioni, trasportando in un viaggio, attraverso differenti culture, capace di infondere suggerimenti capaci di raccontare la storia dell’essere umano. Da simbolodi bellezza e di prosperità a pomo della discordia. La mela diviene come una oscillazione, un respiro ondivago tra bene e male. Questa icona immobile e
sospesa di fronte a noi è tutto e il contrario di tutto. Possiamo mordere o distaccarci. Rappresenta l'ambiguità, l'indecisione e quelle forze contrarie presenti in ognuno di noi a contrastarci ogni giorno.
La mostra resterà visitabile e aperta al pubblico presso il locale LAB, dal giorno dell’inaugurazione, in cui ad accogliere i visitatori sarà presente l’artista stessa, a sabato h20 gennaio 2024.

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