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Mercoledì, 17 Aprile 2024
LA PROPOSTA / Centro Storico

Giulio Della Rocca: "Diamo ai viterbesi la possibilità di abbellire e sponsorizzare un angolo delle mura"

Il professore, al rientro negli Usa, lancia una proposta per coinvolgere i cittadini nel progetto di valorizzazione delle mura civiche

Anche per via dei disagi al traffico, in questa primissima fase del nuovo anno si è tornato prepotentemente a parlare della passeggiata ecologica intorno alle mura. Il progetto, ideato dal Comune tramite un finanziamento targato Pnrr, intende riqualificare la cinta muraria civica, valorizzando le torri e, soprattutto, i suggestivi e secolari scorci. Nuova illuminazione, marciapiedi ciclopedonali ed una narrazione costruita intorno ad uno dei tanti simboli storici della città dei Papi. Elementi, questi, che peró non sono stati trasmessi a tutta la cittadinanza, la quale non ha percepito lo scopo del progetto di recupero e valorizzazione. Giulio Della Rocca, professore matematico nato a Viterbo ma emigrato a Los Angeles, ha lanciato un’idea per coinvolgere tutti i viterbesi.  

Della Rocca, rientrato negli States dopo aver passato il periodo natalizio nel capoluogo, ha illustrato la sua visione: “Su San Pellegrino in fiore siamo tutti d’accordo. Sulle mura col peperino senza aiolette? Ovviamente, come tutte le scelte fatte da qualsiasi amministrazione, anche questa fa discutere. Senza rigore scientifico, la sensazione aneddotica mostra la città divisa al 50-50. Possiamo mettere tutti d’accordo? Questa l’idea: dare possibilità a chi vuole di abbellire e sponsorizzare un angolo delle mura”. Nello specifico, il professore cita alcuni possibili portatori d’interesse: “Vivai, negozi di fiori, negozi, ditte di costruzioni o di arredamento, ordini professionali (architetti, geometri, ingegneri, avvocati, notai, commercialista, veterinari, medici, infermieri etc etc), associazioni,  studi professionali, scuole, l’università di agraria di Viterbo, entità commerciali in occasione all’apertura o ditte consolidate che vogliono ri-attirare su se stesse l’attenzione”. 

Questa la teoria, ma nei fatti? “Praticamente - spiega - tutti dovrebbero avere accesso a rendere meraviglioso un angolo delle mura e curarsene per il periodo stabilito in cambio della propria pubblicità obbligatoria, così siamo costretti a prendercene cura per tutto il periodo. Questa apertura salda il rapporto tra i cittadini e la città il cui decoro diventa un bene di tutti. Va nella direzione della valorizzazione di quanto abbiamo ad impatto zero. Come? Solo con vasi. Per quanto tempo? Proporrei 6 mesi prolungabili. Quanto costa? Solo la postazione. Pubblicità? Obbligatoria nei termini indicati dal Comune”. 

La proposta di Giulio Della Rocca per abbellire le mura civiche di Viterbo-3

“Nella migliore delle tradizioni - prosegue Della Rocca - iniziate dai grandi Malè e Fontana con San Pellegrino in fiore poi allargata a Tuscia in Fiore, dobbiamo imparare a valorizzare l’esistente, esaltare le nostre peculiarità. L’idea si sposa con la passeggiata lungo le mura voluta dall’amministrazione e l’imponente bellezza delle nostre mura di cinta. Magari anche qualche panchina del comune, sarebbe meravigliosa illuminazione dal sapore antico”. Quello in foto è un render fatto dal professore “in 5 minuti con fotoshop”. Lui si rivolge ai cittadini e anche alla prima cittadina: “Potremmo diventare la città turrita con le mura più belle del mondo. Accettate la sfida? Amministrazione Frontini, che ne pensate? OvviamenteTuscia in fiore è pronta a fare la propria parte. Ps chiaramente non potete chiedere occupazione di suolo pubblico, parliamoci chiaro, ci facciamo un favore a vicenda”.

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