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Domenica, 16 Giugno 2024
LA CITTÀ CHE RINASCE / Viterbo Nord

NUOVE APERTURE | Due catene internazionali puntano su Viterbo: 40 nuovi posti di lavoro

Due multinazionali della grande distribuzione hanno aperto le proprie filiali nella stessa zona: il parco commerciale "Città dei Papi". I nomi delle attività e cosa vendono

Nuove aperture al Parco commerciale “Città dei Papi”, poco lontano da quello di San Lazzaro ed in prossimità della Cassia Nord. Due multinazionali hanno scelto lì i locali - proprio di fronte a Mondo Convenienza - in cui aprire le rispettive due filiali viterbesi. Si tratta di un negozio di abbigliamento e di un rivenditore di articoli per la famiglia. Chiaramente entrambi cercano figure professionali da inserire, in totale circa una quarantina di posti. Quasi 20 a testa tra commessi, responsabili, magazzinieri e logistica.

TEDi e Pepco-2

Una delle due aperture è quella - annunciata da ViterboToday lo scorso 25 maggio - di Pepco, catena polacca di abbigliamento, soprattutto per bambini, con un fatturato da 3,5 miliardi di euro. Qui, da oggi, sarà possibile acquistare capi d’abbigliamento per tutta la famiglia e accessori vari per la casa a prezzi accessibili. La seconda è invece quella di Tedi, rivenditore tedesco (fatturato poco meno di 2 miliardi) che offre ai clienti articoli di uso quotidiano e materiali di consumo. Oltre agli articoli per la casa, le feste, il bricolage e gli articoli elettrici, comprende anche articoli di cancelleria e giocattoli, farmacia e prodotti cosmetici. Ci sono anche articoli stagionali, drogheria e fai-da-te. Le sedi sono letteralmente attaccate, vicino Casabella e di fronte alla filiale di Mondo Convenienza, a due passi dalla Motorizzazione Civile. 

TEDi-2

Pepco e Tedi portano con sé a Viterbo ingenti capitali da investire nel commercio e, probabilmente, nello sviluppo economico. Trattandosi di multinazionali della grande distribuzione, anche a livello occupazionale potrebbero esserci più posti di lavoro per i viterbesi e gli abitanti dei comuni limitrofi. Tuttavia, l’arrivo del tandem di aziende è stato osteggiato nelle scorse settimane dai sindacati, i quali temono una polarizzazione del commercio nel quadrante nord della città (proprio dove hanno aperto le due sedi) a sfavore del centro storico e della zona Sud del capoluogo. In parole povere, il timore principale è quello di generare uno squilibrio difficilmente sanabile nel breve termine. La parola, ora, spetterà ai clienti, unici giudici della partita in quanto saranno loro a promuovere o bocciare i due nuovi negozi. 

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