Lunedì, 15 Luglio 2024
PELLEGRINI IN ARRIVO

Viterbo prepara la via Francigena per il Giubileo. Ma niente ostello comunale: "Non ci sono i soldi"

La consigliere delegata Alessandra Croci: "I pellegrini devono mangiare, bere, dormire ed essere guidati. Purtroppo mancano i fondi per la realizzazione di una struttura ricettiva pubblica"

“Prepararsi al Giubileo 2025”, un mantra che viene ripetuto nelle stanze di palazzo dei Priori e nei convegni con tema il turismo. Viterbo, attraversata interamente dalla via Francigena, per l'avvenimento religioso vedrà sicuramente un impennata dell'afflusso di pellegrini diretti a Roma. Una tipologia di “turisti” che ha bisogno di strutture adeguate al camminatore: segnaletiche precise, percorsi sicuri e soprattutto ostelli.

La consigliera Alessandra Croci-2

Le previsioni del Vaticano prevedono oltre un milione di pellegrini nei vari eventi correlati all'anno giubilare. Parte giungerà anche a Viterbo e, come ha spiegato la consigliera con delega alla via Francigena, Alessandra Croci, “i pellegrini devono mangiare, bere, dormire ed essere guidati”. Per questo i provvedimenti presi negli ultimi mesi sono tanti e continueranno nel 2024. La parola d'ordine è “sicurezza”. Il cardine, secondo la consigliera, degli interventi sui 24 chilometri di percorso viterbese.

La via Francigena si snoda in due tratti nel territorio viterbese. Un percorso montano che attraversa San Martino al Cimino e un secondo che riguarda strada Signorino. Proprio su questo itinerario si concentra l'attenzione di Croci: “Abbiamo richiesto - spiega la consigliera - che il secondo percorso, che attraversa via Signorino, sia equiparato a quello principale. Questo perché il tratto montano che sale sui Cimini non è adatto a tutti. E noi abbiamo il compito di rendere la Francigena accessibile anche a chi ha problemi motori o semplicemente non possiede la forza per fare un tratto con pendenze difficoltose. Su questo percorso mancano le fontane per far rifornire i pellegrini, abbiamo chiesto l'intervento di Talete per la realizzazione di fontanelle. Ci stiamo interfacciano anche con la polizia stradale per quanto riguarda la viabilità".

I dati di afflusso sono già positivi nell'attesa del Giubileo. “Lo scorso anno attraverso dei questionari – racconta Croci - abbiamo censito 9mila 624 pellegrini. Al Vaticano nel 2023 hanno emesso 35mila testimonium, che sono gli attestati per chi ha percorso una delle quattro vie di pellegrinaggio che giungono a Roma: via Francigena nord e la variante sud, il cammino di Benedetto e quello di Francesco. Dal numero dei questionari possiamo dire che una larga parte di tutti i pellegrini è passata per Viterbo”.

Complicata la realizzazione di un ostello comunale. Tra gli immobili di proprietà di palazzo dei Priori, sono stati cercati quelli adatti per la realizzazione della struttura ricettiva. “Le strutture individuate - afferma Croci - richiederebbero dei costi troppo alti per la ristrutturazione e i fondi Pnrr e per il Giubileo non comprendono il finanziamento di questo tipo di lavori”, spiega la delegata alla via Francigena. Quindi l'ostello non ci sarà, ma per il pernottamento dei pellegrini si è realizzato un accordo con i bed and brekfast cittadini che prevede un costo calmierato per i viandanti. Saranno a disposizione anche delle strutture religiose. Mentre per i pasti, richiesti dei menu ad hoc ai ristoranti.

Per la segnaletica i lavori sono già terminati. Mentre rimane aperta la questione del tratto di via Francicegna che passa adiacente al parco commerciale “Città dei papi”. “Sarà asfaltato, ma abbiamo richiesto categoricamente la realizzazione di un marciapiede in sicurezza e degli alberi ad alto fusto per permettere temperature accettabili”, conclude Croci.

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