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Domenica, 14 Aprile 2024
UNO SPRECO ENORME / Carmine - Salamaro / Via San Paolo

Pasqua sold out per i camper nei parcheggi, ma l'area di sosta del Carmine è ancora inutilizzabile

Parcheggi della città invasi dai camperisti, che però sono ancora orfani dell'area camper, completamente degradata e non fruibile

Quello di quest’anno è stato un ponte di Pasqua da tutto esaurito. Perlomeno per quel che riguarda i camper. Decine di autocaravan e motorhome hanno invaso la città, segno che Viterbo attrae fortemente il turismo dei camperista, che però rientra in quello definito “mordi e fuggi”, ovvero in visite brevi che generalmente non genera indotto sul territorio se non in rari casi. Ma sempre di turisti si tratta, pertanto bisognerebbe cercare di accoglierli al meglio. Peccato che il capoluogo sia sprovvisto di un luogo in cui poter far soggiornare questa tipologia di visitatori.

Durante il ponte, a cominciare dal sabato santo, diversi camper hanno preso d’assalto i parcheggi di valle Faul, sia quello fuori le mura che quello dentro, sotto al Sacrario. Chi è riuscito ad accaparrarsi un posto nel secondo, per giunta, non ha nemmeno dovuto pagare un centesimo per la sosta, mentre chi ha trovato posto nei “nuovi” stalli di piazza Martiri delle Foibe ha invece pagato come stabilito. Ad esultare, dunque, è solo Francigena, che beneficerà dei soldi versati dai camperisti per i ticket. La situazione non è cambiata nemmeno sabato, giorno di Pasqua, e lunedì, pasquetta. I parcheggi di valle Faul, strapieni di camper, sono tuttavia un imprevisto, un qualcosa che in realtà non dovrebbe accadere.

Area sosta camper

Esattamente, perché la città, in realtà, sarebbe dotata di un’apposita area camper. La struttura, che altro non è che una piazzola all’aperto un tempo dotata di allacci per l’acqua e la corrente, versa oggi in delle condizioni di degrado imbarazzanti, come raccontato in questo articolo di ViterboToday datato novembre 2022. Costata circa 150mila euro, doveva essere un gioiellino: 25 posti di cui 24 attrezzati e due solo per la sosta, con tanto di allacci per l’acqua e lo scarico. Il progetto rientrava in un unico appalto da 460mila euro che, all’epoca, comprendeva anche il parcheggio delle Fortezze e diverse asfaltature sempre al Carmine. Tuttavia, quella che doveva essere una grande opera si è rivelata come la più classica delle cattedrali nel deserto. Lì, nel bel mezzo di un quartiere periferico e composto perlopiù da case popolari, l’area camper è finita in preda al degrado senza aver mai visto la luce. 

Nonostante l’allora amministrazione, guidata a suo tempo da Giovanni Arena, si sia letteralmente scapicollata per tagliare il nastro, dopo tre mesi di inutilizzo venne reso noto che, per farla entrare pienamente in funzione, c’era bisogno di fare alcuni lavori. Nello specifico una recinzione, una sbarra all’ingresso e un cancello. In realtà, a oggi due sbarre sono presenti, mentre mancano recinzione e cancello. Un altro punto interrogativo è il prezzo di questi piccoli accorgimenti, che venne fissato a 5mila euro (per l’assessore Allegrini), a 10mila euro (per l’ex sindaco Arena) e a 15mila euro per l’ex assessore al Patrimonio. Comunque poca cosa in confronto ai 150mila spesi per la realizzazione.

E pensare che l’area camper doveva essere anche affidata a Francigena, come rivelato a ViterboToday dall’ex amministratore della società, Francesco Serpa: “Confermo, si era parlato di un eventuale affidamento ma poi il nulla, solo chiacchiere”. Eppure, per molti, all’epoca sembrava cosa fatta: “Non era stato proposto formalmente, si era parlato di fare un affidamento legato al contratto parcheggi, che era in scadenza, ma l’assessore del tempo non era propenso a questa cosa e quindi andò tutto all’aria. Ci furono solo chiacchierate esplorative, nient’altro”. Peró, Serpa rivela che Francigena non si sarebbe defilata, anzi: “Noi avevamo dato la nostra disponibilità a occuparcene, ma c’era il discorso dei lavori da fare e la maggioranza di allora non era tutta d’accordo sul da farsi. Oltre a Paolo Barbieri, c’erano molti altri tra assessori e consiglieri contrari. E, vi diró di più, c’era pure chi si oppose all’affidamento dell’area a Francigena”. L’avvocato, comunque, prese subito piena visione della situazione: “Avevo fatto dei sopralluoghi e c’erano già attrezzature o degradate o rotte da terzi, ero assieme al dirigente comunale Gai. Se oggi la situazione è peggiorata? Questo non lo so, al tempo c’era da manutenere le colonnine Enel, oggi non so cos’altro”. Eppure, nonostante l’area camper del Carmine sia diventata un monumento allo spreco, il Comune - che ora è governato da Chiara Frontini - non sembra voler fare i conti, anche se con il piano di rilancio di Francigena l’operazione potrebbe rivelarsi profittevole.

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