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IL SOGNO SFUMA / Centro Storico

Parcheggi, il Comune rinuncia al multipiano in centro: "Con quei 5 milioni di euro nuovi stalli a raso"

Archiviato per sempre il parcheggio interrato al Sacrario, con i soldi sarà finanziato un sistema di stalli a raso

No, il parcheggio multipiano al Sacrario non si farà. Si tratta di una notizia largamente annunciata visto che, già lo scorso febbraio, i rilievi dei geologi avevano chiuso le porte al sogno cullato da una grande fetta dei viterbesi.

La zona dove attualmente si trova il parcheggio con sbarra di Francigena, appena sopra valle Faul, non ha infatti origini naturali, in quanto il terreno su cui sorge è da riporto e quindi considerato assolutamente inidoneo a ospitare una struttura che si ergerebbe su almeno due piani. Servirebbero infatti tecniche di lavoro particolarmente esose. Secondo una stima, queste sarebbero costate circa 2 milioni di euro. Per questo il Comune, dopo aver dato mandato ai tecnici di fare le dovute verifiche, ha deciso di mettere l’elaborato momentaneamente nel cassetto, dove è rimasto fino a martedì, quando è stato reso noto che l’amministrazione ha annunciato la rinuncia ai fondi.

Una scelta che farà sicuramente discutere, visto che sempre più cittadini – sia residenti che turisti – lamentano la poca disponibilità di stalli per le auto in centro storico. L’idea di realizzare il multipiano al Sacrario è di paternità della giunta Arena, che aveva chiesto un finanziamento da 4 milioni e 750mila euro. Troppo pochi per la giunta Frontini, che ha motivato la decisione asserendo che il tempo a disposizione sarebbe stato scarso e che il budget non era sufficiente. Infatti, come detto, solo i lavori per gettare fondamenta solide e costruire lo scheletro dell’impianto sarebbero costati intorno ai 2 milioni. Il resto dell’opera, secondo la versione frontiniana, non sarebbe quindi potuto essere ultimato con la rimanenza dei fondi.

C’era inoltre l’ostacolo rappresentato dal fatto che, per minimo due anni, Francigena non avrebbe potuto incassare un euro dai ticket a causa del cantiere. Un buco da quasi un milione di euro che avrebbe portato, verosimilmente, al crac della società partecipata da palazzo dei Priori. Insomma, altro che strada in salita. Parliamo di un’autentica scalata impossibile. 

Ma non ci sono solo questioni tecniche alla base del rifiuto dell’amministrazione. La sindaca Frontini e l’assessore Aronne, già la scorsa primavera, hanno fatto sapere di essere totalmente contrari alla costruzione di parcheggi multipiano all’interno delle mura. Piuttosto, meglio farli fuori. E i quasi 5 milioni che non saranno utilizzati per l’interrato, saranno dirottati per la creazione di un sistema di parcheggi a raso. Questo vuol dire che delle aree oggi sterrate o prive di segnaletica orizzontale saranno asfaltate e rese a tutti gli effetti dei nuovi stalli. Da vedere se gratis o a pagamento. I viterbesi sperano chiaramente la prima. 

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