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IDEA IRREALIZZABILE

Un multipiano da 350 parcheggi a San Biele, il Comune dice no: "Costa troppo e c'è il deposito della Francigena"

Altro niet dalla giunta Frontini, che dopo quelli alle Fortezze e al Sacrario boccia pure il multipiano a San Biele

Mentre i viterbesi attendono trepidanti l’avvio del cantiere per la costruzione del parcheggio multipiano in viale Capocci, sopra piazza del Teatro, dal Comune arriva un grande “no” al progetto per un secondo multiparking a san Biele. Le motivazioni? Il costo, giudicato per il momento troppo elevato in rapporto alle finanze dell’ente, e il fatto che il luogo indicato sia ancora la sede di Francigena, la società di trasporti partecipata da Palazzo dei Priori.

Il sogno del parcheggio multipiano è stato recentemente rilanciaro da Fabrizio Rocchi dell’associazione Viterbo Clean Up, che alcuni giorni fa si era esposto così: “Un multipiano su via san Biele garantirebbe circa 350 posti auto a servizio del centro storico, raggiungibile in soli 4 minuti a piedi entrando a Porta Romana. Un multipiano è notevolmente più economico di un parcheggio sotterraneo, ma soprattutto grazie ai nuovi design potrebbe essere ben integrato nella zona grazie all’architettura del verde”. La location, effettivamente, è strategicamente perfetta in quanto si trova a pochi metri dal centro storico, dalla principale stazione, quella di Porta Romana, e dalla sede Unitus di Santa Maria in Gradi. Insomma, l’idea è calzante. Ma ci sono degli ostacoli a renderla impossibile da realizzare, come spiegato direttamente da Emanuele Aronne, assessore all’Urbanistica.

Anzitutto sussiste il problema dei costi: “Un progetto del genere potrebbe costare tra i 5 e i 6 milioni di euro. Fondi che l’amministrazione al momento non potrà mai riuscire ad ottenere in alcun modo”. Si potrebbe tentare un partenariato tra pubblico e privati ma, anche in questo caso, bisognerebbe fare i conti con le lungaggini burocratiche che renderebbero la pratica una chimera. Senza i contributi del Pnrr, che saranno fondamentali per la realizzazione del multipiano sopra piazza del Teatro, non esistono dunque possibilità finanziarie per effettuare un simile intervento. Inoltre, spiega Aronne, c’è un secondo scoglio insuperabile: “La zona di cui sento parlare è quella dove oggi insiste il deposito Francigena”.

Il deposito della società comunale, però, dovrebbe traslocare al Poggino, dove dovrebbe sorgere - sempre grazie al Pnrr - la nuova sede. Ma ci vorranno anni interi prima che ciò accada: “In questo momento stiamo predisponendo le pratiche di esproprio necessarie ma la struttura difficilmente sarà pronta entro il 2027. Servirebbe un miracolo che io ovviamente spero accada ma, restando realisti, è complicato”. Perciò, fin quando il nuovo deposito Francigena non sarà pronto, l’area resta inutilizzabile. Nelle scorse ore era circolata anche una voce secondo cui il terreno di via san Biele fosse in vendita, ma Aronne smentisce: “Come possiamo mettere in vendita un terreno che ci servirà ancora per altri anni? Ovviamente non si può fare”.

Ma l’assessore svela anche che, prima dell’ultimo rilancio di Rocchi, al momento del suo insediamento era stato lui stesso a pensare ad una possibile riconversione del deposito Francigena in un parcheggio multipiano: “Parliamo di un luogo perfetto dal punto di vista logistico, sarebbe stata una mano dal cielo poter mettere mano ad un intervento simile. Ma quando abbiamo approfondito sono emersi tutti i dettagli e abbiamo deciso di lasciar perdere. Adesso dobbiamo partire con quello di viale Capocci, di fui Viterbo ma soprattutto i viterbesi hanno bisogno”.

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