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Sabato, 13 Aprile 2024
CASO CHIUSO

Assunzione all'assessorato all'Urbanistica, parla Aronne: "Nessun conflitto di interessi, Caprini valore aggiunto per tutta la giunta"

L'assessore Emanuele Aronne chiarisce la questione dell'assunzione dell'architetto nel suo staff

Emanuele Aronne, assessore all’Urbanistica del comune di Viterbo, racconta la sua versione sul "caso" assunzioni. Ex arbitro di basket in serie A, architetto di professione ed ora politico con Chiara Frontini, era finito al centro delle critiche per aver assunto, presso la propria segreteria, un collaboratore che è socio della sua azienda. ViterboToday aveva chiesto all’assessore di fornire la sua versione e ieri, a margine del consiglio comunale, Aronne ha deciso di rilasciare un’intervista per spiegare le sue ragioni e difendersi dalle accuse dell’opposizione, che sollevava questioni di opportunità e, addirittura, di conflitto d’interessi.

“Ho vissuto giorni difficili”, dice Aronne. “Come potete immaginare sono un padre di famiglia, un figlio, un nipote, un amico. Vedermi sbattuto su tutte le prime pagine in quella maniera ha fatto preoccupare i miei cari”. L’assessore entra nel merito della notizia, ossia l’assunzione di Matteo Caprini, socio dell’Eaa, l’azienda che porta il suo nome: “A settembre ho indicato il nome di Matteo alla giunta, che si è detta favorevole. Poi, settimana scorsa, si è iniziato a parlare di una cosa che non esiste, ossia il conflitto d’interessi. Il segretario comunale, responsabile dell’anticorruzione, aveva già risposto all’interrogazione dell’opposizione, precisando l’inesistenza di conflitti d’interessi. Ma questo non è stato detto”.

E perché non esistono interferenze? “Prima della mia nomina ad assessore, ho dato le dimissioni da tutti gli incarichi professionali personali, come previsto dal Tuel”. In poche parole, lui, architetto, ha rinunciato a svolgere proprio mestiere: “Saró onesto nel dire che con il mio lavoro guadagnavo molto di più dell’indennità che attualmente percepisco. Ma l’ho fatto, appunto, per senso di responsabilità, per rispetto della legge e, soprattutto, per mettermi al servizio della città. In poche parole, ho voluto prevenire anche il minimo rischio di conflitti d’interesse”. E le dimissioni, Aronne, le ha dovute dare pure da amministratore della sua società: “In ogni caso, avendo rinunciato a quanto detto prima, avrei anche potuto non farlo. Questo dice la legge. Invece, il 29 luglio ho comunque lasciato il ruolo”. Alla luce di tutto ciò, resta l’amarezza per il modus operandi utilizzato dall’opposizione: “Se davvero fossero stati convinti che io avessi commesso un reato, certamente sarebbe stato meglio parlarne con la magistratura, anziché chiamare a raccolta la stampa per spiattellare sui giornali una notizia che non era tale”. 

Ma, sempre dalla minoranza, qualcuno ha - forse provocatoriamente - dubitato che l’abbandono di Aronne al ruolo di amministratore potesse essere, in realtà, retroattivo. Perché, stando alla visura camerale richiesta da Lega e Pd, ad inizio ottobre questa modifica non era ancora stata rettificata. Lui non ci sta: “Se c’è stato un ritardo, questo non può essermi imputato. La nomina del nuovo amministratore è del 29 luglio”. 

L’assessore, benché ci fidassimo sulla parola, ha voluto farci vedere alcuni atti: sono datati giugno. Erano quasi tutte rinunce ad incarichi. Tenendo conto di queste, non ci sarebbe alcun conflitto d’interesse. In relazione all’assunzione contestata, dunque, ci sarebbe solo una questione di opportunità. E, per Aronne, nemmeno questa: “Non stiamo parlando di un incarico che va assegnato tramite concorso pubblico, ma di una nomina fiduciaria. Lo dice la parola, una persona di estrema fiducia. E io di Matteo mi fido ciecamente”. Ci spiega pure il loro rapporto: “Sul lavoro sono un tipo particolare, meticolosissimo, ora ancor di più perché ho grandi responsabilità sulle spalle”. Ci fa vedere il telefono, ci sono la bellezza di trentadue messaggi arrivati da un ufficio. “Capite?”, dice ridendo. “Lui mi conosce alla perfezione, tutti i pregi e tutti i difetti. Inoltre, essendo al mio fianco da anni nel lavorare, sa quali sono i miei metodi. Per me è di grande aiuto. E poi l’ho visto crescere. Nonostante la giovane età è già un professionista, sono convinto che sia un valore aggiunto, non solo per il mio settore ma per tutta la giunta. Una delle cose che più mi dispiacciono di questa vicenda è che sia stato coinvolto lui”. 

E questo è il perché dell’assunzione di Caprini. Ora c’è da capire solo quali mansioni svolge: “In questo assessorato c’è molto lavoro da fare. Oltre alle scadenze del Pnrr, ci sono tutte le pratiche per i bonus, quelle in sospeso, filtra le email, le richieste e tanto altro. Data la sua bravura, riconosce quali questioni meritano attenzione urgentemente e quali successivamente, è fondamentale nella preparazione del lavoro e gestisce l’agenda. Non solo rende più facile e scorrevole la giornata, la riesce ad efficientare”. A quanto pare, il ragazzo si da da fare. L’assessore Alfonso Antoniozzi conferma e rivela: “Due giorni fa i lavori in Urbanistica erano fermi per qualche ora e, anziché farsi i fatti suoi, è venuto a chiedermi se avessi bisogno di una mano. Tanto per farvi capire”.  

Aronne, in conclusione, afferma di aver forse capito la reale motivazione degli attacchi nei suoi confronti: “Finora stiamo andando alla grande. Siamo riusciti in nemmeno due mesi a mandare in porto il piano delle periferie, che era fermo da sei anni, ed ora lavoriamo a ritmo forsennato sul Pnrr. Probabilmente qualcuno, anziché essere felice di questo, ha voluto sparare a zero su di me per colpirmi. Purtroppo per lui non ci è riuscito, vado avanti a testa alta”.  

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