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Macchina di santa Rosa, da 10 anni patrimonio dell'umanità: "È una tradizione millenaria più attuale che mai"

Patrizia Nardi della Rete delle grandi macchine a spalla: "Salvaguardia e valorizzazione nazionale e internazionale, ecco come stiamo proiettando nel futuro le feste"

Riceviamo e pubblichiamo da Patrizia Nardi della Rete delle grandi macchine a spalla italiane

È un’edizione speciale della festa del trasporto, quest’anno. Dieci anni di riconoscimento Unesco e li sentiamo tutti per l’enorme lavoro che abbiamo fatto, insieme alle comunità, ai soggetti istituzionali, ai decisori politici dei territori, che è andato nella direzione della salvaguardia delle feste, ma anche della valorizzazione nazionale e internazionale, con le azioni promozionali e divulgative in Campidoglio, ai Musei capitolini, al Festival del cinema di Venezia, alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, in America Latina, in molte città dell’Europa dell’est e ancora in Mitteleuropa, a Bratislava, quindi a Bethlehem, a Praga, a Madrid e Barcellona, con la realizzazione di mostre e installazioni in progetti condivisi con il ministero della Cultura - Istituto centrale per il patrimonio immateriale e patrocinato dalla Farnesina, dalla commissione nazionale italiana per l'Unesco, da Ficlu.

Ma abbiamo lavorato anche sul fronte della normativa nazionale, ispirando l’emendamento alla legge 77/2006 e l’istituzione dell’Osservatorio nazionale per il patrimonio immateriale Unesco. Fino alle importanti iniziative nelle città della Rete di questo mese “pieno” delle nostre feste. L’attività condivisa con la sindaca Frontini, il presidente Massimo Mecarini e il Sodalizio del facchini di santa Rosa che ha prodotto la mostra Machines for peace al monastero e una folta delegazione legata alle attività internazionali della Rete, che vedrà in città la presenza di Francisco Javier Lopez Morales, mio referente Unesco per la candidatura, gli ambasciatori di Messico e Colombia in Italia, il console d’Italia a Gerusalemme, le rappresentanze Unesco in Palestina.

Per poi continuare con altri importanti eventi che saranno organizzati a Viterbo in questo nostro decennale, che coincide con i vent’anni della convenzione Unesco che vogliamo celebrare con un importante convegno internazionale nei prossimi mesi.

Un lavoro di squadra molto ben riuscito, con il supporto di Gramas, l’associazione delle associazioni di Rete delle macchine e del suo presidente Luca De Risi.

La Rete sarà presente a Viterbo in tutte le sue espressioni e questo, ancora una volta, dimostra la solidità di un progetto davvero unico nel suo genere, molto attivo dopo 16 anni di lavoro, che proietta nel futuro le nostre splendide feste e le nostre città, che vengono da un passato in alcuni casi millenario e sono più attuali che mai.

Patrizia Nardi
Referente elemento Rete delle grandi macchine a spalla italiane - Patrimonio Unesco

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