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RIFORMA ORARI DI CHIUSURA

Movida, il comune congela il Patto per la notte

L'amministrazione, dopo le deroghe estive e invernali, vuole approfondire nuovamente il tema con i residenti. Ecco le richieste delle associazioni di categoria

L’amministrazione Frontini mette in pausa la riforma del patto per la notte, congelando la decisione sul prolungamento degli orari di chiusura dei bar in centro storico. Dopo ben due ordinanze, con le quali il Comune ha de facto concesso una deroga a tutte le attività, consentendo l’apertura fino alle 2 di notte, adesso l’intenzione è quella di approfondire nuovamente il tema tornando a consultare anche i residenti delle zone interessate dalla movida. Questo quanto emerso nel colloquio andato in scena nelle scorse ore tra i rappresentanti di palazzo dei Priori - tra cui l’assessore Silvio Franco, il consigliere Marco Nunzi e la neodirigente Ilaria Guancini - e quelli delle principali associazioni di categoria.

I sindacati hanno chiesto di dare un taglio strutturale alle disposizioni delle due ordinanze precedenti, una estiva e una invernale, che allungavano l’orario di apertura. “Vorremmo - hanno spiegato - che l’atto recepisca quelle due indicazione sull’allungamento degli orari di apertura e anche sul fatto che vengano eliminate le deroghe, equiparando gli orari”. Una richiesta che punta a smantellare le basi del Patto per la notte, siglato prima del Covid, il quale prevede la divisione del centro in diverse aree in cui sussistono obblighi di chiusura diversi, che variano dalla mezzanotte all’una di notte. Aspetto, quest’ultimo, più volte bollato come iniquo da imprenditori e associazioni di categoria. L’obiettivo di quest’ultime è l’istituzione di due sole mega-zone, una per il centro e una per la zona fuori le mura, che vada ad abrogare il sistema delle fasce.

Sebbene l’esperimento delle due ordinanze sia stato tutto sommato positivo, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Frontini ha deciso di mettere in sospeso la discussione. Malgrado nei mesi scorsi da via Ascenzi fossero arrivate timide aperture all’eventualità di abolire il Patto per la notte, ora tutto sembra essersi rallentato. E così, prima di prendere una decisione, la scelta è quella di confrontarsi con i residenti, in particolare quelli di San Pellegrino, quartiere maggiormente interessato dalla movida notturna e notoriamente tra i più ostili al prolungamento degli orari di chiusura dei bar. Il che significa tempo, molto tempo per giungere a una risoluzione.

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