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Ramo sui binari, Roma nord in tilt in tutta la Tuscia. Ma ritardi, soppressioni e stazioni fantasma sono quotidiani

Dopo l'ennesima giornata di disagi, il comitato dei pendolari della Roma - Viterbo ha avviato una raccolta firme: chiesto l'intervento della Regione

Le corse sospese, per la caduta di un ramo sui binari, tra Soriano nel Cimino e Vignanello è solo l’ultima delle disavventure vissute dai pendolari della ferrovia Roma nord, linea che presenta continui problemi sia nel tratto urbano che extra urbano. Venerdì 27 ottobre la caduta di un ramo sulla linea aerea ha causato il blocco totale della circolazione nel tratto della Tuscia. Un disagio che segue quelli dei giorni precedenti che si sono verificati soprattutto nel tratto urbano, tra Montebello e Flaminio. Per questi motivi, il Comitato pendolari ferrovia Roma Nord ha avviato una raccolta firme online per chiedere alla Regione Lazio di potenziare, il prima possibile, il servizio.  

Mancato adeguamento infrastrutturale

Sono tante e circostanziate le critiche che il comitato muove nei confronti di Cotral e Astral, subentrati ad Atac nel luglio del 2022 nella gestione della Metromare e della Roma - Viterbo. Non si risparmia, ovviamente, neanche la Regione Lazio, rea di non portato avanti negli ultimi anni “un adeguamento infrastrutturale della tratta extraurbana”. Il comitato sottolinea che col cambio di gestione “il servizio non è affatto migliorato, anzi le corse treno e integrative bus sono drasticamente diminuite per la tratta extraurbana, isolando di fatto i paesi a nord di Roma, limitandone fortemente le opportunità di studio, di lavoro e di turismo”.

Potenziamento della linea

Nella petizione online, che dopo poche ore dal lancio ha già superato 400 adesioni, si chiede alla Regione Lazio, proprietaria dell’infrastruttura, di potenziare la tratta extraurbana con le corse treno e bus integrative “che erano presenti nell'orario invernale 2022”. Queste corse sono “indispensabili per collegare i paesi a nord della Capitale che si trovano sulla direttrice della ferrovia” e che vengono utilizzate, soprattutto, da studenti e lavoratori.

Riattivare l’osservatorio

Il comitato chiede anche di riattivare l’osservatorio per l’orario di servizio e dei lavori infrastrutturali, “composto dai sindaci dei comuni da Roma a Viterbo, Cotral, Astral, assessorato e direzione trasporti della Regione Lazio e il Comitato pendolari ferrovia Roma nord”. Una richiesta, insomma, di maggiori informazioni su quanto accade sulla Roma - Viterbo interessata, secondo gli annunci, dall’arrivo di nuovi treni e da alcuni lavori: raddoppio tratto Riano-Morlupo, raddoppio per la tratta Montebello-Riano e Morlupo-Viterbo e risistemazione del tratto Montebello-Riano.

Interventi nelle stazioni

I problemi non ci sono solo sulla linea o nell’esercizio del servizio. I pendolari vogliono anche il potenziamento dei parcheggi di scambio e la conclusione dei lavori nuova stazione dei treni di piazzale Flaminio. Infine, vorrebbero la riapertura delle biglietterie fisiche all’interno delle stazioni, “che sono state unilateralmente chiuse da Cotral”, e il miglioramento della “comunicazione all’interno delle stazioni, affidando la gestione dei monitor a Astral e non più a Atac”.

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