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Sabato, 13 Aprile 2024
ADDIO AGLI INGORGHI?

Meno rotonde e semafori ma più parcheggi e sensi unici: in Comune si lavora al nuovo piano del traffico

Dalle parti di palazzo dei Priori c'è chi sta lavorando alla nuova viabilità in città: ecco cosa potrebbe cambiare

Immaginate per un attimo una Viterbo senza rotonda del cimitero, senza il semaforo di porta Romana e dove, magari, la Cassia sia a senso unico. Una città in cui la viabilità scorre ordinata, senza code chilometriche negli stessi punti, negli stessi orari, ogni giorno che Dio manda in terra. Sarebbe un sogno. Un bellissimo sogno. Insomma, chi non vorrebbe avere la possibilità di uscire di casa, dagli uffici o dai negozi, sapendo di non dover rimanere intrappolato per diversi minuti nel più classico degli ingorghi che si formano a San Lazzaro attorno alle 18? Sicuramente sarebbero pochi quelli a cui l’idea non dispiacerebbe.

Qualcosa bolle nei pentoloni di palazzo dei Priori. In questi mesi c’è chi, in maniera forsennata e con metodi analitici da scervellarsi, sta studiando il nuovo piano del traffico cittadino. Il dossier, anzi, i dossier sono al momento top-secret. Nessuno, al di fuori dei tecnici incaricati, ha accesso ai faldoni e agli elaborati. A custodirli gelosamente, come se fossero una reliquia, è l’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne, che di mestiere fa l’architetto. È lui l’uomo su cui Chiara Frontini ha scommesso per dare a Viterbo un volto e un corpo nuovi di zecca. Dalle sue mani sono passati i 60 progetti targati Pnrr, Pinqua e Fesr. È stata la sua mente a partorire le rapide procedure che hanno consentito al capoluogo di essere tra le primissime città quanto ad applicazione dei finanziamenti europei e nazionali. C’è chi dice non sia molto simpatico, che non gli piaccia essere contraddetto e che sia tremendamente maniacale nel modo di lavorare. Forse. Di certo, Aronne è uno stacanovista. Chi frequenta il suo studio in via Garbini afferma che, spesso, l’assessore si ferma ben oltre l’ora di cena sulla scrivania, di fronte al pc, per redigere nuovi rendering e mappe diverse.

Emanuele Aronne-2

Probabilmente, la squadra di esperti, capeggiata dall’assessore, starà riflettendo su come snellire il traffico fuori le mura. Le soluzioni, sebbene complesse sotto il punto di vista urbanistico, sono molteplici. Ad esempio, attraverso una modifica dei sensi di marcia - istituendo sensi unici in alcune arterie - si potrebbe rinunciare a rotonde e semafori. In compenso, bisognerebbe stilare un sistema di vie a senso alternato per consentire svolte e inversioni di marcia. Inoltre, mantenendo una sola corsia a senso unico, l’altra potrebbe essere utilizzata in maniera alternativa, magari per creare parcheggi a raso o a lisca di pesce. Questo risolverebbe l’annoso, ormai atavico, problema degli stalli, insufficienti a soddisfare le necessità di Viterbo.

Ma se Aronne e i tecnici mantengono il massimo riserbo sugli interventi che stanno pian piano escogitando, c’è un documento - questo sì, pubblico - che può fornire una lettura generale di quel che potrebbe accadere. Nelle linee d’indirizzo del piano del traffico, approvate dalla giunta Frontini a luglio, c’erano alcuni passaggi interessanti. Oltre alla chiusura del centro storico, che non è al momento in calendario, all’efficientamento del trasporto pubblico locale e all’incentivazione della mobilità sostenibile, c’è dell’altro: “La realizzazione - si legge - di un sistema funzionale di parcheggi e snodi multimodali nella fascia periurbana dei quartieri di immediata prossimità alla cinta muraria”. E non è finita qui. L'amministrazione prevede anche “strumenti di fluidificazione del traffico nelle aree periferiche, con particolare attenzione al quadrante nord”. In sostanza, c’è grande fermento sul tema, da sempre uno dei più interessanti per l’opinione pubblica cittadina. 

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