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ACQUE AGITATE / Grotte di Castro

Talete, Piero Camilli esplosivo: "È un'azienda marcia, l'aumento delle bollette non risolve niente"

Il sindaco di Grotte di Castro spara a zero sulla società idrica nella giornata in cui l'assemblea ha aumentato le bollette

Chi si rivede. Piero Camilli è ritornato in grande spolvero sul palcoscenico della politica viterbese e lo ha fatto per dire la sua sul trend del momento: gli aumenti delle bollette Talete. Il provvedimento, varato in assemblea dei sindaci, di cui anche Camilli fa parte in quanto primo cittadino di Grotte di Castro, non lo ha convinto. 

Ieri, l’ex patron della Viterbese - attualmente ritornato prepotentemente nella mente dei tifosi gialloblù a causa dei risultati altalenanti della squadra - si è presentato a palazzo Gentili per esprimere il suo voto. E, in perfetto stile camilliano, ha detto la sua: “Io voto contro Talete, non contro gli aumenti”. Aforistico, come sempre.

Camilli ha spiegato la sua visione: “Pur essendo stato commissariato per entrare in Talete, io non ho ancora mai visto nessuno. Il mio comune, oggi, incassa il 95% in forma volontaria perché il servizio idrico è efficiente, quello che mi vogliono appioppare non lo è”. A quanto pare, la società non gode delle sue simpatie e lui ne espone il perché: “Talete è un’azienda marcia dall’inizio, si è accollata la Robur e tutta una serie di situazioni disastrose. E non si risana con l’aumento delle tariffe ma con un intervento economico forte. E poi, il Pnrr di cui parliamo non serve mica a pagare i buffi”.

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