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Domenica, 23 Giugno 2024
CICLABILI E ALTRE OPERE FANTASTICHE

Ciclabili, la troppa fretta "frega" il Comune: dopo un mese la vernice si è sbiadita. Ecco perché

Il mistero delle ciclabili si infittisce: la vernice sparisce, ma manca ancora una parte per completare l'opera

Quella di Viterbo non sarà la pista ciclabile più lunga d’Italia, ma sicuramente è la più pazza. Dopo le recenti polemiche per la foto in cui si vede un ciclista intento a pedalare in mezzo alla strada non utilizzandola (sebbene fosse a pochi centrimetri) e quelle scaturite per la curva ad angolo e l’attraversamento “circolare”, molti lettori hanno segnalato una nuova anomalia. Stavolta, nel mirino delle critiche è finita la vernice utilizzata per pittare del caratteristico rosso le piste, la quale si è sbiadita dopo poche settimane.

Una stranezza segnalata in quasi tutti i quartieri interessati dal percorso ciclabile, dall’Ellera al Carmine passando per il Murialdo e il Pilastro. La vernice si è scolorita, forse a causa delle piogge, lasciando un pessimo effetto visivo. C’è chi non ha atteso prima di dare giudizi, come questo cittadino, che scrive: “Premesso che sono a favore della ciclabile, possessore di una bici elettrica che ho rinunciato a usare per via di buche, traffico e poca educazione stradale da parte degli automobilisti, mi domando come sia possibile che non ci sia un responsabile che si accorga che la vernice stia finendo o che comunque il macchinario non sta funzionando a dovere. Ci sono alcuni punti veramente sbiaditi e io credo che oltre all’erba alta, buche e immondizia per le future amministrazioni comunali ci sarà il costante leit motiv del ripasso al colore della ciclabile che già sta sparendo”.

Tutto vero e verificato, il rosso della ciclabile si è sbiadito. Ma ci sarebbe una spiegazione, fornita dagli uffici comunali direttamente a ViterboToday. Sembrerebbe che la vernice utilizzata per pitturare le corsie destinate alle bici non sia definitiva. “I lavori - spiegano da palazzo dei Priori - non sono ancora terminati ma, dato l’approssimarsi della scadenza per la consegna dei progetti finanziati con il Pnrr, è stato deciso di dare una tinteggiatura di massima come fondo, per poi ripassare con la vernice gommata per la mano di finitura”. Insomma, la gatta frettolosa fa sempre i figli ciechi. Anche se, in questo caso, la fretta è dettata dalle brevi tempistiche stabilite per mettere a terra gli interventi che avranno luogo grazie ai contributi europei. 

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