Mercoledì, 17 Luglio 2024
BOTTA E RISPOSTA / Centro Storico

La polemica del Mercato europeo, FdI: "Un ristorante a cielo aperto scambiato per un evento capace di attrarre turisti"

Il gruppo consiliare all'opposizione risponde alle dichiarazioni di Marco Nunzi, consigliere delegato alla realizzazione dell'evento, che aveva etichettato le polemiche come "strumentali ed inutili"

Non si esaurisce la polemica nata attorno al mercato europeo di via Marconi. Le attività commerciali dell'area avevano mal digerito la mancata collaborazione nella pianificazione dell'evento e, durante la manifestazione, la produzione di fumi e odori che si riversavano nei negozi. Anche la politica si è interessata al tema, con il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia che ha aperto il dibattito con una nota in contrasto sulla scelta dell'ubicazione del mercato (è stata proposta la sede di valle Faul) e con l'iter organizzativo.

Alle rimostranze ha risposto il consigliere di maggioranza Marco Nunzi, delegato alla realizzazione dell'evento, che ha etichettato le dichiarazioni dell'opposizione come “polemiche strumentali e inutili”, mentre il mercato europeo “ha rappresentato un'importante occasione per portare tanta gente al centro, con un successo di presenze che ha consolidato i numeri dello scorso anno quando si erano registrate ben 45mila presenze”.

Contrasto con Fratelli d'Italia che non si è esaurito con il botta e risposta. Il gruppo consiliare d'opposizione è “tornato alla carica” con una nuova nota in cui attacca l'operato di Nunzi. “Aver sollevato una questione di opportunità rispetto allo svolgimento del Mercato europeo, che detto così sembra un evento di rilevanza internazionale e, nei fatti, è un enorme carrozzone di dubbio gusto e di dubbi afrori – scrivono i consiglieri FdI -, in pieno centro e aver ricordato alla giunta Frontini e ai suoi delegati che questa scelta ha avuto una ricaduta certa, e non positiva, per i commercianti di via Marconi, non ci pare né strumentale né superficiale. Abbiamo un’idea di città diversa, un’idea di turismo diversa e una diversa idea di come costruire il futuro della nostra Viterbo. Domandiamo all’esperto Nunzi come si possano tenere insieme eventi di questa natura con la Tuscia di arte e di cultura. Come senza alcuna programmazione per l’estate imminente, si possa scambiare un ristorante a cielo aperto per un evento capace di attrarre i turisti che una città come Viterbo meriterebbe di avere”.

Anche i numeri non convincono i consiglieri di palazzo dei Priori: “A meno di non giocare a chi la spara più grossa, e allora va bene anche raccontare di aver avuto oltre 45mila persone in tre giorni a via Marconi. Sarebbe interessante sapere chi fossero, da dove venissero, in cerca di cosa, che altre cose abbiano visitato durante la loro permanenza, se permanenza c’è stata in quali strutture si sono allocati. Insomma, i dati base su cui costruire un ragionamento utile sull’utilità o meno di procedere nella direzione scelta. Ovviamente, nulla di tutto questo è stato fatto e non ce ne stupiamo”.

“E, volendo alzare lo sguardo al cielo, facendosi spazio tra i fumi delle salsicce e dei wurstel, che dire del resto? - continua la nota - Consigli comunali convocati su ordini del giorno risibili (da ultimo, una seduta dedicata esclusivamente a tre delibere per il conferimento della cittadinanza onoraria a tre viterbesi adottivi e autoctoni illustri), nessuna notizia della programmazione estiva, né per le associazioni in attesa di veder esitato un bando senza risorse né per gli eventi a diretta organizzazione del Comune. La sindaca ha definito se stessa e la sua maggioranza un gruppo di scappati di casa. Alla città auguriamo di cuore che a casa gli scappati tornino presto”, concludono i consiglieri di FdI.

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