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Mercoledì, 12 Giugno 2024
L'EVENTO / Soriano nel Cimino / Piazza Vittorio Emanuele II

A Leonardo Bonucci il premio Calabrese: "Ora sogno di fare l'allenatore" | FOTO

Consegnati i riconoscimenti in ricordo del giornalista. Andati anche a Pinuccio Pirazzoli, Monica Giandotti e Monica Guerritore che davanti al ministro Andrea Abodi dice: "Lo stato si affretti sui contributi Tax credit al cinema"

A Soriano nel Cimino il premio Pietro Calabrese, consegnato anche a Leonardo Bonucci. Il calciatore viterbese, a pochi giorni dal ritiro, rivela: "Il mio sogno ora è quello di fare l'allenatore".

Per Bonucci è un ritorno nella Tuscia e il bagno di folla non manca. "Qui vicino - ricorda - sono nato, cresciuto e ho tirato i primi passi al pallone. Sono uscito di casa e ho dovuto lasciare le amicizie a 16 anni. Ok settore giovanile dell'Inter è il primo ad aver creduto in me".

Premio Pietro Calabrese 2024 - Leonardo Bonucci con il ministro Andrea Abodi (3)

A Soriano, tra i premiati, c'è anche Piero Ausilio, direttore sportivo dell'Inter. "Tutto ciò che ho fatto - riconosce Bonucci - è grazie a lui che ha messo tutto se stesso per farmi rimanere all'Inter". Poi il monito ai tanti giovani e giovanissimi che gli hanno chiesto l'autografo: "Dovete divertirvi ma anche obiettivi e voglia di arrivarci". Infine l'annuncio su cosa farà ora che ha lasciato il calcio giocato: "Innanzitutto mi godo la famiglia, ma il mio sogno è quello di fare l'allenatore".

A premiare Bonucci il ministro dello Sport Andrea Abodi con cui hanno parlato di Europei, da quello vinto ieri dall'Italia under 17 a quelli che a breve impegneranno la Nazionale. "Speriamo - ha detto Abodi - che sempre più giovani italiani possano giocare nei nostri club per poi arrivare a vestire la maglia azzurra". Ma chi è oggi l'erede di Bonucci? "Alessandro Bastoni - risponde lui - è già un punto di riferimento. Ma anche Alessandro Buongiorno e Riccardo Calafiori sono elementi validi".

GALLERY | Premio Pietro Calabrese 2024

Il premio Calabrese, dedicato al giornalista, è giunto alla 13esima edizione ed è destinato a "donne e uomini – come sottolineato dall'ideatore Antonio Agnocchetti – che hanno collezionato successi e riconoscimenti nel mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport e del giornalismo, guadagnandosi un posto nel cuore degli italiani e scrivendo pagine importanti della storia del nostro paese".

Quattordici i riconoscimenti assegnati in piazza Vittorio Emanuele II davanti a una folta platea in cui c'è anche il ministro dello Sport Andrea Abodi, tra cui quello a Leonardo Bonucci, Monica Guerritore, Pinuccio Pirazzoli e Monica Giandotti. Due i premi alla memoria: Ernesto Assante, storica firma della Repubblica e critico musicale tanto da essere definito "il giornalista del rock", e Tommaso Maestrelli, allenatore, leader e "padre" dell'incredibile Lazio tricolore del 1974.

A Monica Guerritore il premio Calabrese 2024

Monica Guerritore nel ritirare il premio ha anticipato i suoi prossimi impegni. Dalla serie "Vita da Carlo" con Verdone al film "Anna" sulla Magnani. "A quest'ultimo progetto - spiega - ci stiamo già lavorando da due anni. Uscirà solo al cinema e ha bisogno dei suoi tempi, ma anche perché i produttori stanno aspettando che lo stato dia quel bellissimo contributo all'industria cinematografica. Potrebbe anche anticiparlo, ma non lo fa". Guerritore si riferisce alla Tax credit e lo fa rivolgendosi direttamente al ministro Abodi seduto in prima fila.

Poi anticipa qualcosa sul film sulla Magnani: "È incentrato sul momento in cui aspetta di sapere se ha vinto l'Oscar per la Rosa tatuata nel 1956. Passerà la notte camminando per la sua Roma e da allora la sua vita diventerà molto difficile. Dirà: "Ho vinto troppo, ho vinto tardi". Insomma, è una bellissima avventura umana che molti non conoscono".

I premiati

Premio Pietro Calabrese 2024

L'artista Monica Guerritore, commendatrice della Repubblica per il merito profuso per le arti e per la cultura; il calciatore Leonardo Bonucci, per la straordinaria carriera ricca di trofei tra cui nove scudetti e un campionato europeo; il produttore cinematografico e discografico Domenico Procacci; il regista e sceneggiatore Enzo Castellari; il chitarrista, arrangiatore e direttore d'orchestra Pinuccio Pirazzoli; lo scrittore, sceneggiatore e autore televisivo Giancarlo Governi; Marco Mezzaroma, presidente di Sport e salute; i direttori sportivi di Inter e Bologna Piero Ausilio e Giovanni Sartori; Giancarlo Oddi, artefice dello storico scudetto della Lazio del 1974; i giornalisti Daniele Dallera (responsabile sport del Corriere della sera), Monica Giandotti (conduttrice Rai), Guy Chiappaventi (inviato di cronaca giudiziaria per il TG La7 e scrittore), Camilla Mozzetti del Messaggero.

Il direttore sportivo dell'Inter Piero Ausilio sul calciomercato, a domanda specifica dei presentatori dell'evento Giuseppe Di Piazza (Corriere della sera) e Valentina Caruso (Sky), risponde: "Ci stiamo lavorando nella consapevolezza che la rosa è già forte e competitiva così com'è. È una squadra campione d'Italia".

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