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Venerdì, 24 Maggio 2024
DALL'IDEA ALLA FORMA / Centro Storico

Gli altri San Pellegrino in Fiore: ecco tutti i progetti in gara | FOTO

Le proposte che non hanno vinto il concorso di idee, andato a Raffaele Ascenzi & co. Sono in mostra a palazzo dei priori fino al 5 maggio

San Pellegrino in Fiore è tornato a colorare, nonostante la pioggia, il quartiere medievale di Viterbo. Dal primo al 5 maggio, grazie agli allestimenti firmati da Raffaele Ascenzi, Francesco Moretti, Marco Porcorossi, Andrea Lodovico, Alessandro Scorsa e Federico Ciatti. Il team di professionisti ha vinto il concorso di idee lanciato dal Comune di Viterbo, che per la prima volta gestisce la manifestazione nata nel 1987, con l'intento di dare una lettura culturale, architettonica e storica all'identità cittadina, fulcro attorno al quale ruoterà la candidatura a Capitale europea della cultura 2033.

Il progetto vincitore

I progetti presentati sono, però, stati diversi. Fino al 5 maggio sono in esposizione nella cappella palatina di palazzo dei priori nella mostra "Dall'idea alla forma", visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19 con ultimo ingresso alle 18. Oggi, giovedì 2 aprile, i partecipanti al concorso di idee sono stati premiati durante una cerimonia in sala regia.

Tutti i progetti in gara

Lorenzo Porciani, Delaram Kazemi Asfeh e Alessia Taurchini

GALLERY | San Pellegrino in Fiore: il progetto di Porciani, Kazemi Asfeh e Taurchini

Il progetto proposto per San Pellegrino in Fiore trasforma il centro storico di Viterbo in un'esposizione eco-artistica che celebra la storia millenaria della città, attraverso installazioni ed esposizioni florovivaistiche. Le superfici specchiate, estendendosi con una pellicola riflettente, amplificano l'impatto visivo, accentuando l'immagine della natura che invade la struttura urbana. L'utilizzo di materiali di recupero guidano l'allestimento, con piazze trasformate in oasi floreali e boschi urbani, stimolando riflessioni sulla relazione tra uomo e natura.

Christian Ciucciarelli

GALLERY | San Pellegrino in fiore: il progetto di Christian Ciucciarelli

Il progetto si sviluppa con richiami all'arte floreale medievale, all'amore cortese citato dalla poesia e dalla musica del tempo, ai trionfi e architetture effimere, alle nozze medievali e al tema del labirinto, che attraversa una tradizione millenaria. L'obiettivo è quello di creare un percorso floreale conoscitivo e sensoriale alla scoperta delle innumerevoli possibilità visionarie e stimolanti del centro storico. Si prevede di arricchire la manifestazione con eventi paralleli dedicati al medioevo e alla cultura del fiore, alla musica e alla poesia medievale e alla falconeria.

Cecilia Zamponi, Sabrina Zibellini, Mauro Carlini e Nilay Altinay

GALLERY | San Pellegrino in Fiore: il progetto di Zamponi, Zibellini, Carlini e Altinay

Il progetto instaura un dialogo critico con alcuni temi che caratterizzano il rapporto di co-evoluzione tra uomo e paesaggio. Nelle diverse piazze si materializzano le relazioni con il paesaggio produttivo (San Lorenzo), l'uso dell'acqua (della Morte), la dimensione sociale (del Gesù) e il selvatico (San Carluccio). Nelle ultime due piazze (Scacciaricci e San Pellegrino), in una sorta di "crescendo", si entra in relazione con il paesaggio contemporaneo e con i temi che ne caratterizzano la progettazione, ovvero la ricerca di maggiore diversità e ricchezza dal punto di vista biologico.

Giorgia Tamantini, Elena Claudia Conconi e Paolo Loreti

GALLERY | San Pellegrino in Fiore: il progetto di Tamantini, Conconi e Loreti

San Pellegrino in Fiore diventa un veicolo culturale che intreccia cinema, architettura e natura, coinvolgendo i visitatori in un'esperienza immersiva. Le piazze raccontano con metafore floreali i principali film girati nella città, coinvolgendo i passanti con suoni, profumi e colori e guidandone le visuali tramite micro-architetture. La disposizione delle quinte scenografiche generate dalle installazioni valorizza prospetti e monumenti delle piazze indirizzando lo sguardo dei visitatori. Si realizza così il connubio tra architettura storica e cinema narrato attraverso la natura.

Andrea Cannamela e Priscilla Mattioli

GALLERY | San Pellegrino in Fiore: il progetto di Cannamela e Mattioli

Un cammino alla scoperta del verde, della storia, della cultura e delle leggende viterbesi, che si snoda attraverso luoghi di meditazione e rivelazioni che collegano la città medievale all'oggi. Si valorizza l'area monumentale nel rapporto tra pietra e colori della natura. Si sottolinea il ruolo del verde nella qualità della vita urbana. Si offre una narrazione medievale della città in vista della candidatura di Viterbo a Capitale europea della cultura, con citazioni delle regioni europee, aprendosi ad alcuni dei maggiori problemi del nostro tempo come la pace e l'antiviolenza.

Alessio Patalocco

GALLERY | San Pellegrino in Fiore: il progetto di Patalocco

Il progetto presentato nasce dalla rilettura di alcuni testi di Alfredo Cattabiani. Obiettivo della proposta è la creazione di una Taz, di una scena che abbia la capacità di attivare una trasformazione della percezione del quartiere medievale di San Pellegrino attraverso suoni, luci e installazioni floreali e arboree. Faremo festa, giocheremo e rideremo. Valorizzeremo l'inutile come strumento per generare significati nuovi per l'esperienza di attraversamento dello spazio urbano.

Alfredo Giacomini e Carlo Chiassarini

GALLERY | San Pellegrino in Fiore: il progetto di Giacomini e Chiassarini

Alessio Nisi, Giada Terenziani e Alessia Scarpanti

GALLERY | San Pellegrino in Fiore: il progetto Nisi, Terenziani e Scarpanti

"Radici", comuni sia alle piante che alle identità dei luoghi, si basa sull'idea di utilizzare le componenti vegetali per trasformare ogni piazza in un richiamo al patrimonio locale e in uno spunto di riflessione su temi più attuali, come l'uso sostenibile delle risorse e l'importanza del verde urbano. Ogni elemento del progetto fa parte di una narrazione che, ispirata dal profondo legame tra Viterbo e il medioevo, tra realtà e leggende, racconta la storia per migliorare il futuro.

Eleonora Tomassini, Valerio Ventura, Elena Clementini e Alessandro De Filippis

"Fiorinlinea" è un progetto lineare che si colloca all'interno del quartiere viterbese di San Pellegrino, in particolare nelle aree interessate dalla manifestazione in questione (piazza del Gesù, piazza San Lorenzo, piazza della Morte, piazza San Carluccio, piazza Scacciaricci e piazza San Pellegrino), racchiudendo diverse attività tra passato, presente e futuro. Infatti questo elemento ha come obiettivo quello di trasformarsi in una vera e propria infrastruttura sociale, con diverse attività per il visitatore somiglianti a un gioco. Un nuovo modo di rappresentare lo spazio pubblico e di inserire la vegetazione nella città. L'elemento lineare si compone in diversi moduli diventando una seduta, un giardino o un tavolo da disegno, costruito attraverso legno Osb (acronimo di Oriented strand board), un materiale con ottime capacità meccaniche e che, grazie alla vernice acrilica di colore rosso, acquisisce identità e valore percettivo oltre che resistere agli agenti atmosferici. Uno degli aspetti che caratterizzano il progetto è proprio quello di riproporre il giardino medievale inserendolo all'interno dell'elemento in legno: dei pocket garden o micro giardini che ne raccontano una tipologia. Pertanto nelle diverse piazze o spazi pubblici verrà ripreso il classico contenuto dell'Hortus conclusus con Horti, Pomarium, Viridarium e Herbarium che fanno rileggere esattamente la tradizione del giardino medievale. Il progetto, pur avendo un disegno preciso, è calibrato sulle contingenze e sugli ingombri dei vicoli e delle piazze della città, ed è pensato per essere funzionalmente aperto a diverse interpretazioni e quindi un sistema flessibile. In virtù della sua geometria e della relazione con gli edifici adiacenti, l'installazione invita a riscoprire la tradizione con curiosità e scoperta attraverso un nuovo abito.

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