rotate-mobile
Domenica, 14 Aprile 2024
NO AL CIRCO

"Politici pagliacci, gli animali non si divertono": protesta delle associazioni contro il circo a Viterbo dopo il caso di Ladispoli

Due associazioni hanno esposto uno striscione dal chiaro significato fuori al circo a San Lazzaro

La fuga del leone dal circo di Ladispoli, durata 7 ore, ha generato lo sdegno di tutta la comunità animalista. Il fattaccio avvenuto nel comune del litorale romano, che potenzialmente avrebbe potuto creare non pochi problemi, ha posto di nuovo il faro del dibattito pubblico sulle modalità con cui i circhi portano avanti le loro attività in Italia.

Secondo alcuni, il regime di costante cattività nel quale vengono fatti vivere gli animali è ormai intollerabile. Mentre per altri si tratta solo di un divertimento per grandi e piccini. Di certo, quanto avvenuto a Ladispoli ha spinto il consigliere comunale Francesco Buzzi, delegato al Benessere animale, a rendere nota l’intenzione dell’amministrazione Frontini di rivedere il regolamento viterbese relativo agli spettacoli viaggianti, nella speranza che sia il governo a intervenire con decisione sul tema.

Una presa di posizione, quella di Buzzi, arrivata non casualmente. In questi giorni, infatti, a Viterbo è ospitato l’Imperial royal circus, definito dagli stessi organizzatori “il colosso con oltre 100 animali”. Per il momento non si sono verificati incidenti ma, sulla scia sella storia di Kimba, ad accogliere il circo nella giornata d’apertura, venerdì 24 novembre, c’era un sit-in di protesta organizzato dall’Enpa e dall’associazione cittadina Il cinghiale bianco.

Proprio fuori dai tendoni, un gruppo di persone ha srotolato uno striscione dal chiaro messaggio: “Politici pagliacci, gli animali non si divertono”. L’invito alle istituzioni, abbastanza eloquente, è quello a proibire che gli animali vengano trattati come attrazioni per il divertimento.

Secondo chi ha organizzato la protesta, il caso del leone di Ladispoli non è affatto isolato. Infatti, riaffiora dalle cronache l’analogo episodio avvenuto lo scorso giugno, quando un lama è fuggito dal circo di Stefano Orfei, il Rony Roller. Esattamente quello da cui è scappato Kimba pochi giorni fa. L'Imperial royal circus si trova in strada San Lazzaro (nell'area comunale dedicata agli eventi) e resterà nel capoluogo fino a domenica 3 dicembre.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Politici pagliacci, gli animali non si divertono": protesta delle associazioni contro il circo a Viterbo dopo il caso di Ladispoli

ViterboToday è in caricamento