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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
LA PRIMA CAMPANELLA

38mila studenti tornano sui banchi di scuola nella Tuscia, il provveditore: "Gli alunni continuano a diminuire di anno in anno"

Tutti i dati e tutte le date del nuovo anno scolastico: la maggioranza delle scuole inizia oggi per allungare i ponti

Finita l’estate, i ragazzi viterbesi tornano a scuola. Come di consueto, la data del rientro dalle vacanze cade nella seconda settimana di settembre, tradizione iniziata tra il 1977 ed il 1978. Fino a quel periodo storico, infatti, il suono delle campanelle in tutta Italia era fissato per il primo ottobre, giorno di san Remigio. Proprio per questo, gli studenti erano anche chiamati remigini. Dalla promulgazione della legge 517 del 4 agosto 1977, che stabilisce tutt’ora l’inizio delle lezioni obbligatoriamente fra il 10 e il 20 settembre e la loro conclusione fra il 10 e il 30 giugno, si è arrivati alle date odierne.

Daniele Peroni, responsabile dell'ufficio scolastico della provinciare di Viterbo, analizza i dati del nuovo anno scolastico 2022/2023, al via questa mattina. “Il totale degli studenti che torneranno tra i banchi ammonta a 37mila 740. C’è sempre una leggera flessione, dovuta al calo demografico che caratterizza l’Italia, noi speriamo che questa tendenza possa essere invertita”. Una diminuzione iniziata in un anno preciso, spiega Peroni. “È dal 2008 che avviene questo calo. Fino a quel momento, con la classe dei nati in quell’anno, l’andamento era sempre in positivo, poi abbiamo registrato un decremento delle nascite”.

Nel dettaglio, i quasi 38mila alunni sono così divisi per gradi: “5mila 477 alla scuola dell’infanzia, 11mila alla primaria, 7mila 738 alle medie e 13mila 456 alle superiori”. Gli effetti del calo demografico sono evidenti, come spiega il provveditore. “Oggi abbiamo 13mila alunni alle superiori. Alle primarie, invece, 11mila. Tra cinque anni, il numero di studenti alle superiori sarà dunque diminuito di circa 2mila unità”. 

C’è anche un dato positivo: “La dispersione scolastica è pochissima, la Tuscia non è un’area interessata da questo fenomeno. Fortunatamente, ci sono molti licei ed istituti tecnici, questo consente ai ragazzi una vasta scelta per poter terminare gli studi. Purtroppo, in altre zone del paese, questa situazione variegata non c’è e, anche perché hanno pure altre necessità, i ragazzi non terminano gli studi”.   

Infine, Peroni analizza le date. “Il calendario regionale stabilisce come data di inizio quella del 15 settembre, ma la maggioranza delle scuole viterbesi ha chiesto una deroga per poterla anticipare al 12. È una scelta facoltativa, dettata dalla volontà di sfruttare i ponti del primo novembre, dell’Immacolata e del 25 aprile-primo maggio”. Non ci saranno nemmeno restrizioni dovute al Covid. “Finalmente sembra essere tornata la normalità, dunque niente mascherine e stop ai doppi turni. Tutti entreranno dall’unica entrata di ingresso, come prima della pandemia”.

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