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IL REPORT

La Roma nord (ancora) tra le peggiori ferrovie d'Italia: "Pochi treni, attese estenuanti e sovraffollamento"

Pendolaria, il rapporto di Legambiente, anche per il 2024 certifica il disastro della linea gestita da Astral e Cotral

Non è solo una chiacchiera da bar o un giudizio espresso per la frustrazione. La Roma nord-Viterbo è tra le linee ferroviarie peggiori d'Italia anche secondo il rapporto “Pendolaria 2024” di Legambiente, un report che analizza il trasporto su ferro delle regioni italiani. La Roma-Civita Castellana-Viterbo va a fare compagnia alla Metromare di Roma, alle ex Circumvesuviane campane o alla Catania-Caltagirone-Gela. Un disastro certificato dai numeri e dall'abissale differenza che c'è tra la linea gestite da Astral insieme a Cotral e quelle, invece, di competenza di Trenitalia.

I numeri

Nel Lazio ci sono, su carta, 1521 corse al giorno: 961 in capo a Trenitalia e 560 in capo a Cotral e Atac. I treni che circolano nella regione sono 253 e hanno un'età media di 17,8 anni ma ben il 53% dei mezzi ne ha più di 15. In questo caso, però, c'è una bella differenza tra i gestori. I treni delle ferrovie gestite ora da Cotral hanno una media di 32,5 anni di età (leggermente scesa grazie ad alcune dismissioni), contro i 13 per quelli di Trenitalia, a testimonianza di un rinnovamento importante avvenuto negli ultimi anni. Gli effetti di questa anzianità sono sotto gli occhi di tutti, con la Metromare e la Roma nord continuamente azzoppate da mezzi guasti o poco efficienti.

Le peggiori d'Italia

La Roma nord è stata inserita da Legambiente, insieme ad altre nove linee tra cui la Metromare, tra le ferrovie peggiori d'Italia. Il capitolo dedicato al trasporto laziale comincia così: "Dopo anni e anni di inqualificabile peggioramento del servizio, si è arrivati al disastro per le linee ex-concesse Roma lido e Roma nord, che in questi ultimi mesi avrebbero dovuto cambiare volto con i passaggi di gestione a Cotral". Un incipit che lascia poco spazio all'interpretazione.

Roma Nord-Viterbo

La linea si snoda per 101,9 chilometri, suddivisi in 12,5 chilometri di servizio urbano e i restanti 89,4 chilometri di servizio extraurbano, quello che porta da Montebello a Viterbo. Ci sono 35 fermate e un tempo di percorrenza previsto di 22 minuti per la tratta urbana e di 155 minuti per quella extraurbana. Nel report si parla di "lunghe ed estenuanti" attese in banchina e del "sovraffollamento sui pochi treni a disposizione". Il Comitato pendolari ferrovia Roma nord ha evidenziato come nel 2023 siano state oltre 7mila le corse soppresse ma i problemi riguardano anche le biglietterie, chiuse in molte stazioni o solo parzialmente a disposizione degli utenti. Per non parlare, poi delle stazioni fatiscenti e delle barriere architettoniche fino al divieto di portare a bordo dei treni le biciclette.  

Lavori

Nel report si ricorda che sia per la Roma nord che per la Metromare sono previsti investimenti per trasformarle in vere e proprie linee metropolitane, per 481 milioni di euro, finanziati tramite i fondi del Pnrr. Sul fronte del materiale rotabile Regione Lazio e Firema hanno siglato un terzo contratto, nell'ambito dell'accordo quadro dal valore di 282 milioni, che prevede la fornitura per un valore di quasi 43 milioni di euro degli ultimi 5 rotabili a sei casse per la linea Roma-Lido.

Sulla Roma - Viterbo, a partire dal 5 febbraio, sono iniziati i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per il rinnovo dell'armamento ferroviaria nelle tratte Tor Di Quinto - Grottarossa, Saxa Rubra - Centro Rai, Ponzano - Civita Castellana. Per questo motivo, le corse della linea Roma nord termineranno in anticipo. Verranno realizzati i nuovi passaggi a livello mentre le Regione Lazio ha previsto il raddoppio dei binari su tutta la linea. Come se non bastasse, la Fl3, Cesano - Viterbo, gestita da Ferrovie, chiuderà per tutta l'estate per instalalre nuovi dispositivi che aumenteranno la frequenza delle corse.

Fonte RomaToday

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