rotate-mobile
TRASPORTI

Disastro Roma nord, soppresse 1300 corse nei primi tre mesi dell'anno

Dati impietosi quelli forniti dal comitato dei pendolari della ferrovia che denunciano anche un progressivo abbandono della linea da parte degli utenti

Che il servizio fosse da incubo è cosa ormai nota. Lo raccontano i pendolari, lo certifica il rapporto Pendolaria 2023 di Legambiente e, adesso, anche i dati su ritardi e soppressioni confermano il disastro della ferrovia Roma nord, quella che porta da piazzale Flaminio fino a Montebello (nel tratto urbano) e poi fino a Viterbo (tratto extraurbano). 1300 corse soppresse in soli tre mesi rappresentano la cartina tornasole di un servizio che, di questo passo, è destinato a morire.

Soppressioni

Nel mese di gennaio ha pesato, e molto, lo sciopero che c'è stato il 23. I dati, comunque, fanno paura. In totale sono saltate 590 corse nella tratta urbana e altre 92 in quella extraurbana, per un totale di 682 corse che non sono mai partite. Le cose sono andate meglio, si fa per dire, nei mesi successivi. A febbraio, 302 treni sono saltati nella tratta urbana e altri 47 in quella extraurbana. Un trend che si è ripetuto a marzo, con 224 nella tratta urbana e 48 in extraurbana. In totale, come anticipato, sono saltati 1300 treni. "È in ballo la sostenibilità della nostra ferrovia e anche della gestione dei trasporti pubblici: non si scherza con i problemi dei pendolari", ha commentato Fabrizio Bonanni, presidente del Comitato pendolari ferrovia Roma nord che ha fornito i dati.

soppressioni-marzo2024
Soppressioni nel mese di marzo - Comitato pendolari ferrovia Roma Nord

Ritardi

Sarà interessante, in futuro, capire quante ore abbiano perso gli utenti della Roma nord nell'aspettare i treni in ritardo. In questo senso non sono ancora stati sviluppati i dati di marzo. Quelli di febbraio, però, fanno paura. Se le corse soppresse nel tratto urbano ero pari al 7% del totale del servizio previsto, le restanti corse erogate, pari al 25,4% del totale, hanno accumulato un ritardo di 4mila 267 minuti. Più di 71 ore, quasi quattro giorni complessivi. Le cose non vanno meglio nel tratto extraurbano, dove sono previste, tra l'altro, meno corse. A febbraio sono stati accumulati ritardi nel 25,9% delle corse effettuate, per un totale di 1547 minuti di attese "extra" per i pendolari.

Il futuro

Il futuro della Roma nord è in bilico. Tra stazioni fantasma, altre che si allagano, disagi e treni che saltano a raffica negli ultimi anni sempre più persone hanno deciso di abbandonare la ferrovia. Astra e Cotral stanno cercando di migliorare il servizio ma gli sforzi, almeno finora, non sono stati avvertiti dai pendolari. Dal 5 febbraio la ferrovia chiude in anticipo per il rinnovo dell'armamento ferroviario in alcuni tratti della linea urbana e, intanto, si stanno mettendo in sicurezza i passaggi a livello pericolosi. Il problema, però, rimangono i nuovi treni che dovrebbero arrivare intorno alle metà del 2025. Quelli attuali sono vecchi e malandati e, soprattutto, sulla via della pensione. Tutto ciò ha comportato un lento abbandono della linea. Nel 2023, rispetto solo al 2019, gli utenti nella tratta urbana sono calati del 40%. Per la tratta extraurbana, invece, il 90,6% di chi la utilizzava nel 2019 ha poi deciso di trovare un'alternativa.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Disastro Roma nord, soppresse 1300 corse nei primi tre mesi dell'anno

ViterboToday è in caricamento