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Domenica, 16 Giugno 2024
TUSCIA RADIOATTIVA

Scorie nucleari, Romoli annuncia una sfilza di ricorsi al Tar: “Tutti i comuni della Tuscia ne faranno uno”

Il presidente della Provincia rende nota la strategia per scongiurare il via libera al bunker di rifiuti radioattivi nel Viterbese

“Ci faremo carico di promuovere un ricorso al Tar verso la carta dei siti idonei diramata da Sogin”. Ad annunciarlo è Alessandro Romoli, presidente della Provincia di Viterbo. L’ente di Palazzo Gentili, come anticipato da ViterboToday nei giorni scorsi, ha ricevuto dai propri legali il via libera a presentare l’istanza al tribunale amministrativo del Lazio. Il ricorso, come specificato da Romoli, sarà contro la Cnai, la carta nazionale delle aree idonee nella quale figurano o 21 siti viterbesi individuati per accogliere il deposito nazionale di scorie nucleari. 

Ma, insieme a quello della Provincia, arriverà una sfilza di ricorsi: “Interverranno sul ricorso che presenteremo - ha spiegato Romoli - i comuni i cui territori non sono gravati dalla scelta di Sogin, mentre quelli gravati e menzionati nella Cnai procederanno per un ricorso proprio”. Dunque, qualora tutti i comuni della Tuscia dovessero seguire l’azione della Provincia, partirebbero una trentina di ricorsi. Ai quali poi si aggiungerebbero quelli dei paesi menzionati nelle 21 aree adocchiate dalla Sogin.

Romoli ha poi concluso: “L’unico elemento di novità è emerso sabato, con l’autocandidatura di Trino Vercellese, comune che non era ricompreso nella Cnai seppure già ospiti un insediamento di scorie. Vedremo quello che sarà il proseguo, fermo restando che la Provincia continuerà la sua battaglia”. 

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