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ECONOMIA

L’appello di Sergio Saggini ai viterbesi: “La vera crisi è psicologica, la nostra è un’economia fiorente e l’inflazione scenderà”

Per l’imprenditore, presidente di Unindustria, dall’economia viterbese non arrivano segnali preoccupanti, a cominciare dal mercato immobiliare

Per Sergio Saggini la crisi economica nella Tuscia è più una questione psicologica che fattuale. Il sistema economico viterbese, secondo l’imprenditore e presidente di Unindustria, pur con tutte le sue fragilità, non è dunque destinato a crollare. Questo nonostante alcuni parametri economici tutt’altro che sotto controllo. Il motivo? L’inflazione sta per scendere ed il mercato immobiliare è in ripresa. 

“Generalmente - spiega Saggini a ViterboToday - le crisi sono anticipate da una grande paura che serpeggia tra i cittadini e dunque tra gli investitori. In questo momento a Viterbo una buona fetta di persone hanno paura del futuro, a causa della situazione che stiamo vivendo e, soprattutto, per via dell’incertezza sul futuro”. Ma, perlomeno in questo momento, nella Tuscia non c’è motivo di preoccuparsi: “Sono convinto si tratti di una questione psicologica. I dati economici diffusi dalla Camera di Commercio prima dell’estate sono confortanti per i viterbesi. Il pil è in crescita e la disoccupazione è ai minimi storici, anche nel resto del Paese si respira aria di ripresa. Non vedo un’emergenza economica, l’inflazione pesa sulle tasche delle famiglie ma ora comincerà a scendere e allora sì che ogni singolo ingranaggio del sistema ricomincerà a funzionare”. 

E, se l’inflazione dovrebbe entrare in fase discendente, il ragionamento vale all’inverso per il mercato immobiliare: “A Viterbo il mercato è florido. Come costruttore posso dire che non siamo in grado di soddisfare tutte le richieste sul mercato, dovremmo costruire decine e decine di palazzine. Gli investimenti sul mattone, che a Viterbo proseguono, sono ancora sicuri. La casa è ancora un bene rifugio”. Saggini vuole infondere nell’aria una bella dose di ottimismo: “Sarò ottimista, forse perché sono un imprenditore, ma io non vedo davvero alcuna situazione di pericolo. Quella viterbese, non solo dal punto di vista edilizio, è un’economia fiorente, rispetto all’anno scorso forse in lieve calo, ma vedremo il trend del 2024”. Secondo il numero uno di Unindustria, c’è un unico freno che potrebbe creare inconvenienti: “Il blocco dell’edilizia. Il 110%, purtroppo o per fortuna, da una parte ha depauperato le casse dello Stato e dall’altro a Viterbo ha raddoppiato gli impiegati nell’edilizia. Significa tanto lavoro, meno disoccupazione, stipendi e  famiglie che mangiano. È chiaro che se ci fosse un blocco totale degli investimenti in edilizia, perché non si andranno a modificare tutti bonus bensì ad abbandonarli, questo potrebbe essere un freno allo sviluppo”. Ma, fino a quel momento, i cittadini non dovranno preoccuparsene: “Si tratta di una crisi solo ed esclusivamente psicologica che si può superare, l’Italia sta dimostrando di essere cresciuta più degli altri Stati europei e l’economia è solida”. 

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