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Domenica, 23 Giugno 2024
IL DOSSIER

Nella Tuscia dilaga la disoccupazione e scende il tasso di istruzione: maglia nera ai Cimini, Montefiascone isola felice

L’ultima elaborazione Openpolis fotografa la situazione di una provincia in cui cresce il numero di disoccupati e scende il numeri di diplomati

Aumentano i disoccupati, calano i diplomati. Questa la situazione della provincia di Viterbo secondo l’ultima elaborazione di Openpolis. Nel dettaglio, l’analisi ha preso in considerazione i dati relativi alla popolazione residente tra i 25 e i 49 anni, andando a verificare le percentuali di diplomati e quella di occupati, rapportandole infine alle medie nazionali. Emergono, nella Tuscia, condizioni preoccupanti in alcune aree, come ad esempio quella dei Monti Cimini e  del comprensorio del lago di Bolsena, dove sia il tasso di istruzione che quello di occupazione sono sotto la media. 

La parte centrale della provincia, a cominciare dal capoluogo, in realtà offre statistiche differenti. A Viterbo città, per quel che riguarda la fascia di popolazione tra i 25 e i 49 anni, il tasso di istruzione è infatti sopra la media nazionale (58,2%), mentre ad essere sotto è l’occupazione, che si attesta al 71%. E così vale per Tarquinia, Vetralla, Tuscania, Bolsena, Orte, Bagnoregio, Ronciglione, Barbarano, Soriano, Vasanello, Vallerano e i paesi della bassa Tuscia.

A preoccupare, difatti, sono i casi frequenti in montagna e al lago. Civita Castellana vince la maglia nera: solo il 49% dei cittadini tra i 25 e i 49 anni ha il diploma e la percentuale di occupati si ferma al 68%. Quella che un tempo era la Stalingrado viterbese, dove il settore ceramico trainava l’economia, si è dunque inceppata nel 21esimo secolo. Istruzione e tasso di occupazione sotto la media anche a Capranica, Castel Sant’Elia, Fabrica, Carbognano, Caprarola, Vignanello, Blera, Corchiano e Calcata. Male anche Monte Romano, Bassano in Teverina, Gallese, Graffignano, Castiglione, Celleno e Lubriano. 

Per quanto concerne il lago di Bolsena, spiccano i dati negativi di Gradoli, Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo, Arlena, Cellere, Ischia, Farnese, Onano e Tessennano. Anche qui, percentuale di occupati e tasso d’istruzione sotto la media nazionale. Sorpresa negativa anche per la Maremma viterbese, dove Montalto, Canino fanno incetta di statistiche negative in entrambi i campi. 

Insomma, in diverse zone la Tuscia fa i conti con pochi diplomati e posti di lavoro inesistenti. Ma ci sono, fortunatamente verrebbe da dire, anche delle eccellenze, paesi in cui sia il numero di diplomati che quello di lavoratori superano la media nazionale. Tra questi figurano Acquapendente, Canepina,  Latera, Vejano, Vitorchiano, Bomarzo, Civitella d’Agliano e soprattutto Montefiascone, dove l’occupazione sfiora il 74%. Ma la maglia rosa va a Valentano e Piansano, dove oltre la metà dei residenti ha un diploma e il 76% dei cittadini risulta avere un impiego regolare.

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