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Martedì, 28 Maggio 2024
LA FESTA / Centro Storico

Per San pellegrino in fiore 127mila euro. Iniziato l'allestimento delle piazze | FOTO

Partito ieri il montaggio delle opere ideate dall'architetto Raffaele Ascenzi. Tutti i dettagli della manifestazione: costi, progetto, mercatini ed esposizioni

Si torna a respirare aria di festa in centro. Sono iniziate ieri le operazioni di allestimento nelle varie piazze che saranno interessate da San pellegrino in fiore. La manifestazione floroviviaistica che per diversi anni ha portato il nome di Viterbo in giro per l'Italia e l'Europa, quest'anno, per la sua 34esima edizione, sarà leggermente diversa dal passato. Un po' per ragioni estetiche, con le varie installazioni che saranno totalmente incentrate sul periodo medievale, al fine di rafforzare il muro portante che sorregge la candidatura del capoluogo a capitale europea della cultura. Un po' per ragioni politiche, visto che l'assessore Silvio Franco si gioca il suo futuro: in caso di flop sarà addio e, dunque, rimpasto di giunta. E l'amministrazione, conscia che un fallimento non è un'opzione percorribile, ha deciso di investire con forza sulla festa.

GALLERY | Allestimento San pellegrino in fiore

Anzitutto, Ascenzi ha deciso di utilizzare meno fiori e dare più spazio all'architettura medievale, ispirandosi ai pavimenti e ai chioschi cosmateschi. Ma non solo. L'idea, stando ai rendering pubblicati da ViterboToday, è quella di riprodurre fedelmente, riadattandoli con piante ed essenze tipiche, i giardini rinascimentali. Per questo i visitatori potranno vedere geometrie e colori armonici in perfetta simbiosi con gli edifici storici della Vetus urbs, anima della festa e del centro storico. "Il progetto vincitore del concorso di idee - scrive la dirigente del quarto settore Ilaria Guancini - risulta particolarmente complesso in fase di realizzazione, prevedendo l'installazione di casse autoportanti da costruire in loco, finalizzate ad elevare lo stallo delle composizione floreali di almeno 30 centimetri, nonché a mitigare le irregolarità delle piazze, comprese la presenza di salite e discese". Sulle casse è prevista la realizzazione di intrecci di arbusti da creare manualmente, che richiedono esperienza e un notevole apporto di manodopera specializzata, mentre la realizzazione delle composizioni floreali, dovendo ricreare perfettamente le geometrie del progetto, richiede un elevato livello di professionalità da parte dei soggetti chiamati all'esecuzione dello stesso e pregresse esperienza in opere similari. Al fine di individuare gli operatori economici più idonei, il Comune si è avvalso del supporto fornito dal gruppo di lavoro ideatore del progetto, guidato da Ascenzi, in quanto pienamente consapevole delle difficoltà e delle criticità insite nella realizzazione nel breve lasso di tempo disponibile di un progetto tanto complesso e articolato. 

Per questo palazzo dei Priori ha deciso di mettersi nelle mani di operatori economici dotati di pregresse esperienze di opere florovivaistiche complesse, dotati di mezzi e manodopera adeguati alla realizzazione delle stesse e in grado di farvi fronte nella maniera più opportuna e garantire il miglior rapporto possibile qualità/prezzo. L'onerosità del progetto ha indotto gli uffici a ritenere opportuna e funzionale la suddivisione del progetto in lotti di valore economico similare da affidare a due ditte, il Vivaio Puglisi di Vignanello e la Daniel plants di Viterbo. Alla prima spetta il lotto da 66mila euro: comprende i lavori in piazza San Carluccio, piazza del Gesù, piazza Scacciaricci, piazza San Pellegrino e i percorsi di collegamento quali via San Lorenzo, via Macel Maggiore, via Pietra del Pesce, via San Pellegrino. Alla seconda quello da 61mila: piazza della Morte e piazza San Lorenzo. In tutto, 127mila euro. Ma la somma non sarà sborsata interamente dal Comune. A seguito della collaborazione avviata con la Camera di commercio di Rieti e Viterbo, relativamente all'organizzazione dell’evento, l'ente camerale ha stabilito di farsi carico di una parte della spesa prevista per la realizzazione degli allestimenti florovivaistici e, in particolare, delle installazioni che riguarderanno piazza San Carluccio per una somma complessiva di 12mila 295 euro Iva esclusa.

GALLERY | San pellegrino in fiore 2024: ecco come sarà

Questa, dunque, la parte estetica. Per quanto riguarda i mercatini, oltre alle esposizioni di falegnameria, la giunta Frontini ha autorizzato l'effettuazione di "mercatini straordinari nell'ambito delle iniziative per le quali viene prevista l'attività di vendita, prevedendo la possibilità di partecipazione agli operatori su area pubblica, ai commercianti su area privata, ai produttori agricoli, agli artigiani e agli hobbisti nonché ad espositori per i quali il quarto settore, a richiesta dei soggetti promotori, predisporrà i necessari titoli autorizzatori". 

Ci saranno infine delle esposizioni: "Mercato floreale" a piazza del Plebiscito e via San Lorenzo (tratto iniziale) a cura dei vivai della provincia. "Fiori e sapori" in piazza dei Caduti (ex chiesa degli Almadiani), "Fiori, frutta e città" in via Saffi e piazza Mario Fani, "Opere in fiore" piazza San Carluccio (ex chiesa di San Salvatore), "Installazione artistica" in via del Ginnasio, "Shopping in fiore" in via Roma, via Saffi, corso Italia e via Marconi a cura dei commercianti, "L'avamposto dei leoni di Viterbo" a palazzo degli Alessandri e piazza San Pellegrino, "Il giardino del gusto – La bottega La pagnottella", in via Cardinal la Fontaine 62/64, "Largo in fiore - Seconda edizione" in largo Cesare Battisti e, infine, l'ormai immancabile "Tuscia in bio" al Sacrario.

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