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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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È il giorno dello sciopero generale: dalle scuole ai trasporti, ecco chi si ferma

La mobilitazione indetta da Cgil e Uil contro la legge di bilancio del governo coinvolge i lavoratori di tutti i servizi pubblici e privati: a rischio attività didattiche, raccolta rifiuti, sanità e uffici. Per il trasporto protesta dimezzata

È il giorno dello sciopero generale. Numerosi i servizi a rischio: dai nidi alle scuole materne, trasporti, uffici pubblici, università e sanità.

Perché si sciopera

Lo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil, insieme anche a Usb, riguarda le lavoratrici e i lavoratori di tutti i settori pubblici e privati per l'intera giornata di lavoro. Solo per il settore dei trasporti la protesta è stata dimezzata da 8 a 4 ore. Obiettivi della mobilitazione convincere il governo a cambiare la legge di bilancio e le politiche economiche e sociali fino ad ora messe in campo. 

Scioperano scuole e università

Nelle bacheche di asili nido e scuole dell'infanzia, gli avvisi per le famiglie. Le attività non saranno infatti garantite. Oltre a insegnanti ed educatrici, dipendenti comunali, è chiamato a incrociare le braccia anche chi è deputato all'accoglienza iniziale e al supporto durante l'arco dell'intera giornata, e senza questi servizi i nidi e le materne rischiano di restare chiusi. 

Sciopero anche nelle scuole di ogni ordine e grado, compresa l'università e la ricerca. L'Unione degli universitari ha annunciato manifestazioni, presidi, assemblee e cortei in 30 città, tra cui Viterbo, per chiedere al parlamento di cambiare la legge di bilancio. "Non resteremo a guardare", lo slogan della protesta. Secondo il sindacato studentesco, la manovra non risponde alle necessità degli studenti ed esclude migliaia di giovani dall'università a causa degli scarsi investimenti. "Non è accettabile - affermano dall'Udu - vedere 28 milioni di euro in meno sulle borse di studio, oppure vedere uno stanziamento di neanche 6 milioni per aiutare gli studenti fuorisede. Anche sulle residenze universitarie ci sentiamo presi in giro quando la ministra Bernini annuncia che realizzeranno soltanto 5mila 600 posti letto in quattro anni. Non c'è alcuna risposta alle difficoltà che affrontiamo ogni giorno per permetterci di studiare. Su questi temi ci aspettiamo che il parlamento intervenga e che si faccia una battaglia forte. Per queste ragioni - continua il sindacato studentesco - abbiamo mandato al governo e ai gruppi di opposizioni la nostra proposta, che prevede un emendamento dedicato al diritto allo studio con 500 milioni da stanziare su alloggi, borse di studio, fondo affitti e salute mentale".

Sciopero trasporto pubblico e autostrade

Per quanto riguarda lo sciopero del trasporto pubblico il ministro delle infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, dopo giorni di polemiche, ha firmato l'ordinanza di precettazione. I lavoratori del settore dei trasporti potranno protestare solo dalle 9 alle 13. 

Cotral, che gestisce anche il servizio sulla Roma nord, ha fatto sapere che saranno garantite le corse con orario di partenza programmato nelle fasce orarie da inizio servizio alle 8,30 e dalle 17 alle 20. Così Francigena per il trasporto pubblico locale. Sciopero di 4 ore anche per i treni regionali e nazionali. Lo sciopero generale coinvolgerà anche i tassisti che potranno astenersi dal turno di lavoro. Sciopero per l'intera giornata per gli addetti alla viabilità di autostrade e Anas. Verranno comunque garantiti i servizi minimi funzionali ad assicurare la sicurezza della circolazione stradale.

Per i viterbesi possibili disagi anche per quanto accade nel territorio di Roma Capitale, dove lo sciopero riguarda l'intera rete Atac e l'intera rete RomaTpl. Sulla rete Atac lo sciopero riguarda anche i collegamenti eseguiti da altri operatori in regime di subaffidamento, in particolare le linee periferiche.

Raccolta rifiuti a rischio

Chiamati a scioperare anche i lavoratori dei servizi di igiene ambientale. A Viterbo e Montefiascone, dove opera Viterbo ambiente, raccolta dei rifiuti a rischio. "Potranno verificarsi - fa sapere la società - criticità relativamente alle attività di raccolta porta a porta/isole di prossimità, centri comunali di raccolta, spazzamento manuale e meccanizzato nonché servizi accessori. Possibile chiusura per l'intera giornata anche degli uffici di sede di Viterbo, in strada Poggino 63". Saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali previsti dalla legge. "Affinché possano essere ridotti al minimo i disagi provocati dall'astensione dal lavoro - aggiunge Viterbo ambiente -, si invitano tutti gli utenti a non esporre e/o conferire i propri rifiuti nella giornata di giovedì 16 e nel pomeriggio del 17 novembre (per le utenze non domestiche)". Sabato 18 novembre tutti i servizi aziendali riprenderanno regolarmente. 

Sciopero sanità e uffici postali 

Sciopero di 8 ore anche per le funzioni centrali dello Stato. Incroceranno le braccia, quindi, i lavoratori aderenti a Cgil e Uil degli enti locali e della sanità. Stop anche per i lavoratori di Poste e degli uffici postali. Per i vigili del fuoco l'astensione è stata portata da 8 a 4 ore, dalle 9 alle 13.

Sindacati in piazza a Roma

In occasione dello sciopero generale i sindacati Cgil e Uil si prenderanno piazza del Popolo. Dal palco parleranno i segretari generali Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri. La manifestazione dalle 9 alle 13 con almeno 5mila persone previste.

Solo tra gli iscritti della Uil, da Viterbo partiranno otto pullman. "Lavoratori e pensionati, basta essere il bancomat dello Stato - è l'appello del segretario generale Giancarlo Turchetti -. In Italia c'è un'evasione fiscale di 110 miliardi che il governo fa finta di non vedere. E ad evadere non sono certo dipendenti e pensionati, ma il governo non intende colpire chi evade. Nono solo, ma nonostante si dica che i soldi non ci sono, la proposta dei sindacati di tassare le transazioni finanziarie, come avviene in tutta Europa, e gli extraprofitti delle banche, non è stata approvata. Perché questo è un governo che tutela solo gli interessi dei più forti. Otto ore di sciopero nazionale per alzare i salari, per estendere i diritti e per contrastare una legge di bilancio che non ferma il drammatico impoverimento di lavoratori e pensionati e non offre futuro si giovani".

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