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Mercoledì, 12 Giugno 2024
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Parte dalla Palanzana lo "scisma" nella chiesa, l'arcivescovo anti-Bergoglio: "All'eremo un seminario per preti tradizionalisti"

Monsignor Carlo Maria Viganò, che da anni attacca Francesco, annuncia la creazione di "una struttura clericale per religiosi oggetto delle epurazioni bergogliane". Lavori stimati per 1,5 milioni di euro

"Il villaggio monastico all'eremo della Palanzana a Viterbo diventerà una casa di formazione per chierici che prenderà il nome di Collegium traditionis". Ad annunciarlo è monsignor Carlo Maria Viganò, ex nunzio apostolico negli Stati Uniti, anti-Bergoglio. Sulla cassetta della posta all'eremo della Palanza, ci sono tre nomi: uno di questo è Exsurge Domine. Si tratta di un'associazione fondata dallo stesso Viganò, di cui è patrono, che "si impegna a provvedere all'assistenza, al sostegno e all'aiuto materiale di chierici, religiosi e laici consacrati che versino in condizioni di particolare difficoltà economiche e logistiche". Ma anche di "difendere la tradizione immutata e incorruttibile della fede cattolica, conservare e promuovere la liturgia tradizionale, incentivare lo studio e l'approfondimento teologico e culturale dell'immenso patrimonio religioso, storico e artistico della cristianità, favorire occasioni di dialogo e d'incontro tra le diverse associazioni, esperienze o gruppi operanti nell'ambito della tradizione perenne della chiesa cattolica".

Carlo Maria Viganò (Ph LaPresse)

Exsurge Domine sta creando il Collegium traditionis, che viene definita "una struttura di vita clericale in comune da destinare a chierici e religiosi fatti oggetto delle epurazioni bergogliane". Secondo l'associazione, la Chiesa di oggi "non tollera la tradizione: i rigidi, gli indietristi devono essere considerati affetti da un disturbo patologico e vanno estromessi dalla chiesa. Poco importa se rimangono in mezzo alla strada, senza mezzi di sostentamento e senza alloggio. È giunta l'ora di organizzare una rete di sostegno e di resistenza per porre un freno a questa situazione disastrosa. Serve una formazione al sacerdozio solida e senza compromessi, e che sia economicamente autosufficiente per non dover temere ritorsioni vaticane".

Insomma, all'eremo della Palanzana si sta lavorando per fondare una sorta di seminario e ostello per preti e religiosi tradizionalisti. Lì oggi sarebbero già presenti quattro chierici provenienti da Familia Christi, una fraternità sacerdotale, ex Società di vita apostolica, prima commissariata e poi sciolta dalla Congregazione per la dottrina della fede. Inizialmente all'eremo della Palanzana, stando ai progetti di Exsurge Domine, avrebbero dovuto trovare "rifugio" le monache benedettine del monastero Maria tempio dello spirito santo di Pienza, protagoniste di una vertenza con l'arcivescovo di Siena. Ma, come racconta lo stesso Viganò, "hanno deciso di dissociarsi dal progetto che Exsurge domine aveva offerto loro".

L'8 maggio 2023 all'eremo della Palanzana sono iniziati i lavori che l'associazione quantifica nell'ordine di 1,5 milioni di euro, raccolti soprattutto attraverso una campagna di fundraising. Un intervento, che viene definito "in uno stadio avanzato", che riguarda sia la ristrutturazione e il restauro degli immobili esistenti che la costruzione di nuovi edifici. Alla fine l'eremo sarà dotato di una chiesa con il coro, di sala capitolare, aule per le lezioni, refettorio con cucine e celle. Tutto a servizio della Collegium traditionis. "Nella proprietà - fa sapere Exsurge Domine - verrà creata anche una foresteria per accogliere chi voglia conoscere la comunità, raccogliersi in preghiera, seguire un ritiro spirituale".

GALLERY | Preti anti-Bergoglio all'Eremo della Palanzana

"Il Collegium - spiega l'associazione - è destinato ad accogliere i chierici e i religiosi che si ritrovano privati della loro parrocchia o sono allontanati dalla loro comunità a causa della loro incompatibilità con l'impostazione dottrinale, morale e spirituale della chiesa bergogliana. Exsurge Domine darà loro la possibilità di una vita comunitaria, sul modello tridentino delle chiese collegiate, per far sì che questi chierici e religiosi possano aiutarsi a vicenda, nello spirito evangelico e nel vincolo della carità, a santificarsi e a rimanere fedeli alla loro vocazione". 

Secondo Exsurge Domine, "la celebrazione comune della divina liturgia - santa messa e ufficio divino - e la condivisione di una regola che scandisca i ritmi della loro vita permetteranno di ritrovare il senso autentico della chiamata alla sequela Christi, mettendo a disposizione dei confratelli e dei fedeli i propri talenti. Il Collegium si aprirà anche alla formazione clericale, in modo da accogliere i giovani che desiderano rispondere alla chiamata del Signore per dedicarsi interamente alla sua gloria e alla santificazione delle anime. Questo progetto - conclude l'associazione - richiederà ovviamente un grande impegno e una necessaria selezione dei candidati, per dar modo a ciascuno di assimilare l'impostazione tradizionale di una comunità ecclesiastica ispirata ai dettami della riforma voluta da san Carlo Borromeo in applicazione ai decreti del concilio di Trento".

Ma chi è monsignor Viganò? Il quotidiano La Repubblica lo descrive così: "Dopo aver scalato i gradini della carriera vaticana, questo ex nunzio apostolico negli Stati Uniti si è messo a cannoneggiare papa Francesco con posizioni via via più radicali. Dapprima lo ha accusato di avere insabbiato le denunce di abusi sessuali contro il cardinale Theodore McCarrick (in realtà Bergoglio lo ha prima espulso dal collegio cardinalizio e poi "spretato"), poi ha allargato il campo delle critiche. Trumpiano entusiasta, simpatizzante putiniano, convinto no-vax, Viganò, alla macchia da anni, si scaglia ormai contro il concilio Vaticano II, il sinodo, il "Great Reset", i complotti globalisti della finanza internazionale, la Nato e l'Oms, George Soros e Bill Gates". Tutto sarebbe scaturito "quando Bergoglio ha deciso di benedire le coppie gay" e "l'arcivescovo si è scatenato contro "i servi di Satana a iniziare dall'usurpatore che siede sul soglio di Pietro"". Quindi, "Viganò ha da tempo imboccato la strada dello scisma di destra".

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