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PROVINCIA DEL CINEMA

Martin Scorsese sceglie di nuovo la Tuscia? Vuole riproporre il film di Pasolini girato a Chia e Tuscania

Il regista italoamericano (su spinta del Papa) ha dichiarato di voler girare una pellicola ispirata ad uno dei capolavori pasoliniani

Dopo aver girato a San Pellegrino e Tarquinia le riprese di “In the hand of Dante”, film prodotto dalla sua Sikelia Productions, Martin Scorsese potrebbe scegliere nuovamente la Tuscia come location in cui ambientare una delle suo nuove pellicole. Il regista italoamericano, infatti, ha manifestato l’intenzione di voler riproporre un capolavoro cinematografico che ha avuto come scenografia proprio le bellezze paesaggistiche e culturali del Viterbese.

Ieri mattina, 31 gennaio, Scorsese ha incontrato il Papa in Vaticano per un meeting nel quale si è parlato di cinema. L’icona di Hollywood, reduce dall’ennesima incetta di riconoscimenti con “Killers of the Flower Moon”, ha voluto rispondere all’appello lanciato da Bergoglio, il quale ha chiesto agli artisti di realizzare più film sulla fede. E così, Scorsese ha annunciato di voler realizzare un lungometraggio sulla vita di Gesù Cristo. Il punto è che, come ispirazione, il  regista ha dichiarato di voler prendere spunto da “Il Vangelo secondo Matteo”, opera firmata da Pier Paolo Pasolini.

Pasolini, che alla Tuscia era legatissimo, per il suo film uscito nel 1964 scelse come località in cui svolgere la produzione Tuscania e la sua amata Chia. Da quel momento, secondo alcuni, si sarebbe appassionato di alcuni luoghi della provincia di Viterbo. Ne “Il vangelo secondo Matteo”, il poeta e cineasta mise al centro la vita di Cristo (come vuol fare Scorsese) esattamente per come raccontata nel testo sacro. In una delle scene in cui Satana tenta Gesù, peraltro, si distingue - sebbene per pochi secondi - il rosone della chiesa di San Pietro a Tuscania. 

Tornando a Scorsese, sulla decisione di individuare un eventuale luogo viterbese come set, potrebbe incidere anche il buon rapporto con l’amministrazione comunale e quella provinciale. Sia Chiara Frontini che Alessandro Romoli, infatti, si sono messi a disposizione per “In the hand of Dante” e la collaborazione è stata giudicata proficua anche dal regista Julian Schnabel, incaricato dalla Sikelia Productions di girare il film. Di contro, peró, ci sono sicuramente i disagi avvenuti a Tarquinia, dove inizialmente il sindaco Alessandro Giulivi non diede il nulla osta per le riprese. Dopo l’intervento di diversi esponenti politici, tra cui il presidente della Regione, Francesco Rocca, Giulivi fece un passo indietro, ma forse Scorsese potrebbe ricordarsi di quanto accaduto. Gli amministratori locali, naturalmente, sperano di no e, nel giro dei prossimi mesi, sarà direttamente Scorsese ha far sapere quali città faranno da sfondo alla sua nuova proiezione. 

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