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EMERGENZA SICUREZZA

Omicidi, violenze, rapine e stupri: la Tuscia è davvero una provincia in emergenza sicurezza?

Viterbo e la sua provincia sono davvero così pericolose come percepiscono alcuni cittadini? Cosa dicono i numeri

Il 2024 non è iniziato col piede giusto per Viterbo e la Tuscia. Nei soli primi quattro giorni del nuovo anno, infatti, sono avvenuti già quattro fatti di cronaca nera: il presunto femminicidio nella notte di capodanno a Civita Castellana, la misteriosa morte di un uomo ferito a coltellate nel capoluogo, il ritrovamento di un impiccato a Bagnoregio e la violenta rapina ai danni di un anziano in viale Diaz. Eventi che hanno scosso tutta la comunità viterbese e si sono susseguiti a poche ore di distanza l’uno dall’altro. A questi va poi aggiunto il daspo urbano emesso mercoledì ai danni di un ragazzo che avrebbe molestato con un coltello i clienti di un bar. Episodi, questi, il cui effetto è stato quello di innalzare la percezione d’insicurezza dei viterbesi. Ma la Tuscia, ad oggi, è davvero una provincia non sicura?

In realtà, secondo le statistiche, il Viterbese non sarebbe un territorio dove la sicurezza rappresenta un problema. Stando alla classifica delle province italiane per qualità della vita, redatta ogni anno da Il Sole 24 Ore, la Tuscia si piazza al 56esimo posto alla voce “Giustizia e sicurezza”. Metà classifica, nulla di particolarmente rilevante. Se non fosse per il fatto che, in appena un anno, dal 2022 al 2023, la nostra provincia non abbia perso la bellezza di 21 posizioni. Nel corso dell’anno appena trascorso, sono stati 9419 i reati denunciati e, in base alle varie tipologie, la situazione può assumere contorni se vogliamo anche un po’ preoccupanti. 

Partendo dagli omicidi, prendendo in esame quelli colposi, Viterbo è tra le province italiane in cui ne sono stati commessi di più in relazione al numero degli abitanti: 14. Dato che ci fa balzare al 16esimo posto della graduatoria. Va decisamente meglio sugli omicidi volontari, uno solo, mentre i tentati omicidi, invece, sono stati 5. Al confronto con altre realtà, i numeri viterbesi appaiono critici solo per quel che riguarda le uccisioni colpose ma per alcuni, ad esempio, quattordici assassinii e 5 tentati omicidi in una provincia di poco più di 300mila abitanti potrebbero non essere pochi. Sul punto, il questore Fausto Vinci nel bilancio di fine anno ha detto: “Non abbiamo una vera e propria emergenza, se non quella riscontrabile in tutte le città del Paese”.

Proseguendo, nel 2023 sono emersi anche 15 casi di violenza sessuale. Questi, perlomeno, quelli denunciati, poi bisognerà valutarli nello specifico uno ad uno. Anche tre denunce per sfruttamento della prostituzione e pornografia, mentre i casi di abusi sui minori sono stati 4. Sui delitti a sfondo sessuale, secondo la questura, “c’è da rilevare l’accresciuta sensibilità delle donne contro la violenza di genere”. A riguardo, Vinci ha dichiarato: “Abbiamo arrestato più di 10 persone per questo reato e abbiamo applicato ben 14 dispositivi elettronici di controllo. Un dato che per una realtà come quella di Viterbo è importantissimo e che dimostra che c’è un controllo più capillare verso questo tipo di reato e che fortunatamente oggi fortunatamente le donne denunciano maggiormente questo tipo di comportamenti aberranti”. 

È però sui reati alla persona che la Tuscia tira fuori statistiche non proprio edificanti, per usare un eufemismo. Quanto a lesioni dolose siamo la 27esima provincia d’Italia con 364 casi, mentre gli episodi di minacce sono stati 388 (39esimi). Inoltre, le denunce per percosse sono 70 e quelle per danneggiamenti 1165. Per quanto concerne furti e rapine, infine, la Tuscia è al di sotto della media nazionale con rispettivamente 2626 e 40 casi denunciati alle autorità. L’ultimo capitolo è quello delle estorsioni: nel 2023 sono state 69. 

A fronte di tutti questi numeri, analisti e istituzioni evidenziano come non ci sia, a Viterbo, alcuna emergenza relativa alla sicurezza. Nonostante un inizio dell’anno seriamente traumatizzante, con tre morti ed una rapina cruenta, sarebbe tutto sotto controllo. Per quel che riguarda le statistiche, adesso chiaramente quelle viterbesi sono tra le peggiori d’Italia, ma il 2024 è appena iniziato. Bisognerà attendere la fine dell’anno per capire se il trend in tracollo su giustizia e sicurezza si ripeterà anche stavolta.

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