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IDEA IRREALIZZABILE / Palazzina / Via della Palazzina

La proposta: “No al nuovo Rocchi, demoliamo lo stadio e costruiamo un parco per non buttare i soldi del Pnrr”

La proposta provocatoria: fermare i lavori da 4 milioni per il restyling del Rocchi, abbatterlo e costruire al suo posto un parco pubblico

No allo stadio, sì al parco. È questa la proposta di Viterbo Progetto Futuro, gruppo politico vicino all’ormai ex frontiniano Antonio Leonetti. “Saremo impopolari, non fa niente, ma la nostra la vogliamo dire”, premettono quelli del movimento, che poi spiegano: “Per noi lo stadio va delocalizzato fuori dalla città perché è assurdo bloccare strade e quartieri per una gara di calcio, va progettato e costruito in periferia, fuori dal traffico cittadino”.  Lo stadio in questione è l’Enrico Rocchi di via della Palazzina, casa della Viterbese da quasi un secolo. L’impianto sarà interessato da dei lavori di riqualificazione da quasi 4 milioni e mezzo finanziati con il Pnrr. Ed è proprio questo a far storcere il naso a chi, oggi, ne chiede la demolizione: “Investire i soldi dei finanziamenti europei sul Rocchi è un vero e proprio spreco”. 

Effettivamente, lo stadio della Viterbese ha una collocazione piuttosto innaturale, essendo posto a neanche un chilometro dalle mura del centro storico. Posizione che lo rende scomodo e poco funzionale, poiché ogni domenica la via in cui è sito - una delle più importanti arterie del traffico cittadino -  è costretta a delle restrizioni abbastanza problematiche. Il motivo per cui il Rocchi sorge dove si trova è semplice: la sua costruzione risale al 1930, in pieno fascismo (in origine si chiamava stadio del Littorio), quando fuori da Porta Fiorentina c’era poco altro che un’immensa campagna. Per l’epoca, la struttura era sì fuori dalla città. Peccato che, negli anni, l’agglomerato urbano si sia esteso sempre di più senza che a nessuno venisse in mente di spostare lo stadio. Anzi, si è preferito costruirci le palazzine intorno. Una vera e propria anomalia dal punto di vista urbanistico. 

Il “progetto” per l’abbattimento del Rocchi-2

E oggi, ai giorni nostri, è previsto un restyling completo in parte finanziato dal Comune ed in parte - secondo il progetto - dai privati scelti dalla Viterbese, che nel frattempo ha salutato il professionismo per tornare dopo dieci anni in serie D. Come detto, peró, c’è chi dice no. Quelli di Viterbo Progetto Futuro, ad esempio, hanno altri programmi: “Chiediamo che l'attuale area dello stadio sia collegata da un bel ponticello a Prato Giardino e che nell'area tribune e stadio, cresca e fiorisca un bellissimo e grandissimo nuovo parco, con alberi e laghetto da vivere con le famiglie”. Una maxi arra verde, dunque. Una proposta sicuramente suggestiva ma meramente provocatoria. Ormai, infatti, i fondi sono stati stanziati e la destinazione non può per nessuna ragione essere cambiata. Pena la restituzione dei milioni erogati. Rinunciare alla manutenzione significherebbe non solo perdere i soldi, ma pure trovarsi senza soldi per l’eventuale abbattimento.  

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