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Giovedì, 23 Maggio 2024
IL CASO / Cappuccini / Piazza Francesco Crispi

Multe agli studenti in piazza Crispi, la strategia dei parcheggi "misti" non paga: "I posti non bastano"

Il piano escogitato dal Comune, che prevede la trasformazione degli stalli per le auto in quelli per i motorini, secondo genitori e studenti non basta

Ancora strage di multe in piazza Crispi, una storia che si ripete da diverse settimane ormai. Anzi, per essere precisi dall’inizio dell’anno scolastico. I ragazzi arrivano in piazza con il motorino per recarsi nelle scuole del centro, lo parcheggiano alla bell'e meglio e quando tornano per fare rientro a casa ci trovano sopra una multa da circa 40 euro. Cambiano le stagioni, ma questa situazione no. E la furia dei genitori, costretti a dover pagare la contravvenzione, non si placa. Anche perché, nell’ultimo caso, stando a quanto riferiscono le famiglie, la sosta in piazza Crispi era quasi obbligatoria, visto che piazza Dante sarebbe stata chiusa alla sosta per la pulizia delle strade.

Il caso, ormai, è di estrema attualità. Tanto che i rappresentanti degli studenti si sono espressi contro il Comune. Luca Santo, portavoce nazionale degli studenti al ministero dell’Istruzione e già presidente della consulta provinciale studentesca nostrana, ha dichiarato: “Ai pochi stalli disponibili, che già rendono la situazione difficile, si aggiunge l'atteggiamento di una giunta comunale ansiosa di fare cassa sulla pelle degli studenti e delle loro famiglie. È sufficiente una ruota appena fuori posto - dice l'esponente di Azione studentesca - per ritrovarsi un bel foglio rosa incollato al proprio mezzo. In particolare nella zona di piazza Crispi e del liceo Ruffini la situazione è ormai insostenibile, con stalli insufficienti e ragazzi continuamente multati". E il problema è arrivato pure in Comune, con il consigliere Matteo Achilli di FdI che ha esortato il sindaco Frontini a trovare una soluzione: “La situazione degli studenti va risolta una volta per tutte senza penalizzare i residenti e senza togliere altri posti alle auto. I ragazzi della nostra città devono poter andare a scuola e parcheggiare i loro motorini nel rispetto delle regole ma non possono vivere nel terrore di tornare a casa con una bella multa".

Partendo dal presupposto che vengono multati solo i mezzi in divieto di sosta, che occupano spazi non destinati al parcheggio, l’amministrazione Frontini aveva pensato di escogitare una soluzione creativa: quattro parcheggi per le auto via per far posto a ciclomotori e motocicli: “Abbiamo ritenuto opportuno aumentare lo spazio a disposizione, dedicando anche gli stalli di sosta presenti tra il civico 2 e il civico 6 di via Monte Asolone. Circa tre, quattro posti auto che per i motocicli sono ovviamente molti di più. Li abbiamo limitati ai motocicli al solo orario mattutino, così da non creare troppo disagio ai residenti che a loro volta hanno necessità di un posteggio". Una sorta di parcheggio “misto”, con la trasformazione degli stalli per le auto in quelli per i motorini. Una strategia a effetto, ma a quanto pare poco redditizia. Perlomeno secondo studenti e famiglie.

“I posti non bastano”, lamentano i genitori. E qui la logica del cittadino viterbese si scontra con quella più “smart” della giunta Frontini, che ha incardinato una parte del mandato sull’incentivazione della mobilità sostenibile. Da una parte una visione secondo cui i ragazzi devono recarsi a scuola con il loro motorino, dall’altra quella frontiniana, che invece vorrebbe spingere i giovani a prendere l’autobus o a utilizzare biciclette, monopattini et similia per andare a lezione. Mondi paralleli, di primo acchito. Tuttavia, è bene che le galassie si allineino, altrimenti nulla cambierà: stragi di multe e polemiche infinite. O sarà il Comune a fare un passo indietro, alleggerendo la pressione dei vigili e chiudendo un occhio, oppure dovranno essere studenti e famigliari ad accettare di ripensare le care vecchie abitudini.

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