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Mercoledì, 12 Giugno 2024
TRADIZIONI

Tajani: "Nella macchina di santa Rosa arte, cultura, fede e storia di tutta la Tuscia"

Il ministro degli Esteri a Viterbo: "Grazie alla sua patrona la città si alza verso l'alto"

"Nella macchina di santa Rosa arte, cultura, fede e storia di tutta la Tuscia". Il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Viterbo per partecipare all'evento "Il ruolo del Maeci nella promozione dell'identità italiana nel mondo - Patrimonio Unesco e diplomazia culturale".

"La macchina di santa rosa è fede, cultura e storia - dice Tajani dalla sala regia di palazzo dei Priori -. È Viterbo, è una città che si alza verso l'alto grazie alla sua patrona, da cui vuole essere protetta e tramite lei sentirsi sicura. La macchina di santa Rosa è arte e appartenenza al territorio, è il sunto di ciò che identifica la Tuscia. È cultura popolare, ossia la nostra identità e il nostro modo per farci conoscerci nel mondo. Immedesimarsi nel protettore significa dire chi siamo, dal punto di vista spirituale e identitario. La macchina di santa Rosa, come tutte le Macchine a spalla, è un'opera d'arte ma anche uno strumento di pace. E in questo momento c'è tanto bisogno di lanciare messaggi di pace".

E su Viterbo: "Questa città merita riflettori sempre accesi. Non sempre è molto conosciuta ma è tra le più belle d'Italia. Le porte del ministero degli Esteri sono sempre aperte per una promozione che vada al di là dei confini provinciali e italiani".

"Nel mondo - afferma Tajani - c'è voglia di Italia. Le nostre ambasciate sono sempre più protagoniste nel promuovere e partecipare agli eventi nel mondo.

La nostra identità, storia, fede e spiritualità sono il nostro essere italiani e la summa della volontà di farci conoscere meglio nel mondo e nel mondo essere portatori di pace. Portiamo pace al confine con il Kossovo, nella martoriata terra tra Israele e Libano. Gli italiani sono sempre capaci di integrarsi, di essere concavi e convessi, di aprire al dialogo. Dove c'è un italiano c'è sempre la possibilità di trovare una soluzione. 

Abbiamo il dovere di portare la nostra identità nel mondo. La politica estera non sia solo un patrimonio diplomatico ma di tutti i cittadini che operano nel mondo. E dobbiamo partire dalla cultura, che è la miglior cosa. Basta girare per Viterbo per rendersi conto di quanta cultura c'è nella storia del nostro paese. 

Dobbiamo fare in mondo che il nostro Grande patrimonio sia la nostra identità. Nel mondo non siamo giganti militari e politici ma culturali: nessuno ha questo peso nel mondo come lo abbiamo noi. Da questo punto di vista l'Italia viene vista con ammirazione, ed è per questo che non dobbiamo mai rinnegare la nostra italianità. C'è chi vi rinuncia per paura di offendere altre culture ma rinunciarci ci rende deboli. La nostra identità deve essere forte per aprirci al mondo ed essere in grado di accogliere. Valorizziamo ciò che siamo, non rinunciamoci. Far conoscere le nostre bellezze e la nostra arte ci apre al mondo. Siamo fieri di essere italiani, con le sue identità e peculiarità che però trovano una sua sintesi e hanno radici comuni".

Il prefetto di Viterbo Gennaro Capo ha invitato Tajani al trasporto del 3 settembre, per poi sottolineare come il "marchio Italia tiri ancora molto" auspicando che "gli stranieri vengano nel nostro paese non solo da turisti ma anche per investire".

Nel suo intervento la sindaca Chiara Frontini ha ricordato che la macchina di santa Rosa è patrimonio Unesco. "Ciò - ha detto la prima cittadina - significa valorizzare Viterbo e la Tuscia nel mondo ma è anche un'apertura verso l'estero".

Per il presidente della Provincia Alessandro Romoli, "la macchina di santa Rosa è patrimonio di tutta la Tuscia e non solo di Viterbo. È l'emblema delle radici del nostro territorio".

Il presidente del Sodalizio dei facchini di santa Rosa, Massimo Mecarini, ha invece sottolineato "l'importanza di mantenere vive le tradizioni e Santa Rosa da questo punto di vista è fortunata grazie ai comitati di quartiere che "formano" i facchini del futuro".

Tra i presenti consiglieri comunali e politici di Forza Italia, la Soprintendente Margherita Eichberg, il rettore dell'Unitus Stefano Ubertini, il deputato Francesco Battistoni, Patrizia Nardi della Rete della macchine a spalla, l'amministratore unico di Talete Salvatore Genova, l'ideatore della macchina di santa Rosa Raffaele Ascenzi, il Generale dell'Esercito Andrea Di Stasio, i comandanti di Guardia di finanza Carlo Pasquali e dei carabinieri Felice Bucalo e Paolo Lo Nero. Un grande dispiegamento di forze dell'ordine grazie a questura, Arma e polizia locale.

Al termine dell'evento la sindaca Frontini ha donato a Tajani il leone simbolo della città in ceramica tipica Zaffera.

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