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Venerdì, 19 Aprile 2024
LA CITTÀ CHE CAMBIA / Strada Cassia Sud

Al Paliano un parco termale con cinque vasche, un chiosco e "prezzi competitivi": sabato l'inaugurazione

Ecco come sarà Tuscia terme, che può ospitare fino a 5mila persone. Il 16 marzo il taglio del nastro, mentre l'attività comincerà ufficialmente domenica 17

Ci sono voluti la bellezza di 22 anni ma, alla fine, ne è valsa la pena. Le terme al Paliano, dopo due decenni di battaglie legali e burocratiche, sono prossime all'apertura. La notizia era nell'aria da alcuni giorni ma ora Fabio Belli, l'imprenditore a capo dell'organizzazione che gestirà il sito, è uscito finalmente allo scoperto annunciando l'inaugurazione, con il consueto e attesissimo taglio del nastro che avrà luogo sabato prossimo alle 11. L'apertura al pubblico, invece, è in programma per domenica 17 marzo, alle 9, quando la città potrà scoprire la nuova realtà che si chiamerà "Tuscia terme", un nome che richiama fortemente il territorio e una delle sue principali caratteristiche. Il luogo in cui sorgerà il parco, tirato a lucido per il debutto, è sulla Cassia sud, in prossimità dello svincolo della superstrada e poco prima delle Masse di San Sisto, altro stabilimento termale. Un punto strategico, vista la vicinanza con la principale arteria che collega Viterbo a Roma e all'autostrada.

A ViterboToday, Fabio Belli commenta con entusiasmo la notizia dell'apertura delle terme al Paliano: "Siamo soddisfatti - afferma compiaciuto - di aver portato a termine questa battaglia iniziata il 5 agosto 2002, quando abbiamo presentato la prima richiesta al piano particolareggiato. Il percorso è durato altri 16 anni, fino al marzo 2019, quando siamo arrivati alla valutazione d'impatto ambientale ed eravamo pronti, salvo poi dover fare i conti, tre mesi dopo, con il famoso vincolo di 1600 ettari che coinvolgeva il territorio da valle Faul a Vetralla, dove ricadevano anche le nostre terme". Da quel momento Belli e la società FreeTime hanno dovuto letteralmente stravolgere il loro progetto, che inizialmente prevedeva un polo termale, per virare su un parco termale che potrà ospitare fino a 5mila persone: "La Soprintendenza ha autorizzato circa 900 metri quadri e ci siamo adattati. Ci saranno cinque vasche con acqua a 60 gradi, casette, spogliatoi, bagni, un chiosco e altri servizi".

Alla fine, Freetime ha visto riconosciute le proprie istanze al Tar: "Ci hanno dato ragione, siamo comunque a disposizione per tutto quello che la Soprintendenza vorrà richiedere e valuteremo ogni soluzione". Ma la cosa importante per Belli è una sola: "Questa nostra iniziativa deve rompere col passato, vogliamo dire con forza stop al monopolio. Viterbo, secondo la nostra visione, deve essere una città turistica in cui il termalismo è un volano economico da sostenere. Siamo pronti a collaborare con i vari soggetti che hanno concessioni e subconcessioni senza che nessuno si sente un imperatore o un Dio sceso in terra".

Le parole dell'imprenditore sono importanti e vanno lette nella direzione di cambiare il sistema termale viterbese, che attualmente è ricco di attori ma lontano da un vero sviluppo, tantomeno da un'unione comune di intenti per creare quel famoso brand di cui tanto si parla, quello di "Viterbo città termale". Anche perché, mentre i cittadini si preparano ad accogliere Tuscia terme, in molti aspettano ancora la riapertura del Bagnaccio, chiuso ormai da quasi due anni. Una perdita enorme per la città, che ha visto andare in fumo una buona fetta d'indotto nel settore. "Non possiamo pensare - chiosa Belli - di vivere in un monopolio, altrimenti perderemo posti di lavoro, soldi e turisti".

Belli, infine, ci tiene ad aggiungere un dettaglio per lui importante: "Voglio ringraziare pubblicamente l'amministrazione Frontini, che si è mostrata collaborativa. Quando abbiamo chiesto l'autorizzazione paesaggistica al ministero, nell'estate 2023, nel giro di tre mesi siamo arrivati a dama. La giunta ha dimostrato di voler sostenere il discorso della città turistica. Non lo dico assolutamente per simpatia politica, sono un imprenditore e dico le cose per come stanno".

Per quanto riguarda i prezzi per l'ingresso alle terme al Paliano, informazione che diversi viterbesi hanno richiesto già a partire da ieri, Belli non vuole scoprirsi ma assicura: "Saranno competitivi, abbiamo elaborato dei pacchetti che sicuramente piaceranno ai clienti".

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