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Domenica, 23 Giugno 2024
TURISMO / Centro Storico

Ufficio turistico, il Comune sfratta Promotuscia: "Affidamento diretto a un'azienda del settore fino al 2025"

L'assessore Silvio Franco spiega cosa accadrà: "Portarlo in house nel futuro, nel frattempo se ne occuperà una società capace di gestire il Giubileo 2025"

PromoTuscia dice addio alla Pensilina: l’ufficio turistico di Viterbo sarà affidato temporaneamente ad un’altra società fino alla fine del 2025. A rivelarlo è Silvio Franco, assessore al Turismo della giunta Frontini. L’azienda di servizi turistici, che gestisce lo spazio Pensilina dai tempi del’amministrazione Michelini, è stata de facto sfrattata seguendo il “principio della rotazione” imposto ai Comuni dal codice degli appalti. La comunicazione era arrivata già diversi giorni fa, ma ieri da Palazzo dei Priori è arrivata anche l’ufficialità.

PromoTuscia si attendeva l’apertura di un apposito bando per la gestione dell’ufficio turistico, ma Frontini ha dato parere negativo. Questo perché la sua intenzione, come appunto dichiarato anche dallo stesso Franco, sarebbe quella di portare in house il servizio, affidandolo probabilmente a Francigena. Di certo, alle porte di un anno che - secondo le previsioni dell’amministrazione - dovrebbe essere particolarmente importante sotto l’aspetto dei flussi turistici, non tutti comprendono la decisione di optare per un cambio così drastico. Nel 2025 si svolgerà infatti il Giubileo ed è assai probabile che Viterbo rientri nelle mete “calde” del pellegrinaggio. 

A cercare di chiarire tutti gli aspetti della vicenda è Silvio Franco.  “Alla scadenza dell’affidamento dell’Ufficio Turistico alla società PromoTuscia nel giugno 2023 - ha dichiarato - è stata valutata con l’allora Dirigente preposto la possibilità di fare un nuovo bando di affidamento della durata di 3-5 anni. Tale ipotesi è stata scartata per due ragioni. La prima era legata alla destinazione dei fondi FESR, una parte dei quale è stata destinata alla realizzazione nuovo Centro Visite, che sarà sede anche dell’Ufficio Turistico, e di un check-point turistico e alla contestuale destinazione della Pensilina a Isola della Biodiversità. La seconda è da ricercare nella volontà dell’Amministrazione di valutare la possibilità di portare in house l’ufficio turistico, in quanto rappresenta un asset strategico per lo sviluppo del turismo.

In questo periodo “di transizione”, nell’attesa di realizzare la nuova sede e valutare la possibilità di affidarne la gestione in house, o in alternativa emanare un nuovo bando, si è operato prima con una proroga alla società PromoTuscia fino al gennaio 2024 e poi con un affidamento diretto sempre a PromoTuscia fino al giugno 2024”.

L’affidamento diretto è agli sgoccioli. Questo crea inevitabilmente un vuoto da colmare, ma il Comune sembra avere le idee chiare: “Per coprire il periodo da luglio 2024 fino a fine 2025, data di presumibile spostamento dell’Ufficio, si è deciso con il Dirigente preposto di provvedere ad un affidamento diretto mantenendo sostanzialmente inalterato il capitolato precedente, sia come compiti affidati che come importo previsto. Vista l’impossibilità dettata dal codice degli appalti di conferire di nuovo l’incarico a PromoTuscia, nel rispetto del principio di rotazione, gli uffici stanno procedendo, seguendo le procedure di legge, all’individuazione di un nuovo affidatario e che abbia le competenze richieste per accogliere i turisti in un anno, quale quello giubilare, in cui sarà necessario potenziare al massimo i servizi e, allo stesso tempo, promuovere in modo adeguato la candidatura di Viterbo a Capitale Europea della Cultura”.

Dunque nulla da fare per PromoTuscia, che terminata la proroga dovrà lasciare la Pensilina. Secondo alcune indiscrezioni, il Comune avrebbe di fronte due strade. Una prevede l’affidamento ad una società del capoluogo, non necessariamente una che si occupi di servizi turistici. Una volta che la giunta Frontini avrà avviato le interlocuzioni, potrebbe anche costituirsi una sorta di “cartello” tra più imprese interessate all’affare. L’altra, invece, contempla l’affidamento ad una società esterna a Viterbo e magari alla Tuscia. Dai corridoi di via Ascenzi circola voce che potrebbe trattarsi di una società toscana, ma è tutto da verificare e potrebbe trattarsi solo di illazioni.

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