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IL CASO / Centro Storico

Tusciapride, la denuncia del consigliere Ugo Poggi: "Città tappezzata di preservativi"

Il consigliere comunale di Rinascimento, che si era fatto promotore dell'iniziativa, parla dell'accaduto senza mezzi termini: "Episodio volgare e inaccettabile"

“La città è stata letteralmente tappezzata di preservativi dopo il Tusciapride, un gesto incivile e vergognoso”. A denunciare l’accaduto il consigliere comunale di maggioranza Ugo Poggi, capogruppo di IoApro Rinascimento, la lista di Vittorio Sgarbi. Alla vigilia dell’evento, andato in scena con la presenza di oltre 3mila persone sabato primo giugno, Poggi si era fatto promotore dell’iniziativa condannando l’atto vandalico con cui ignoti avevano strappato (nella notte tra giovedì e venerdì) le bandiere arcobaleno issate in via Saffi per celebrare il Pride. “Un atto vigliacco che respingo con la massima fermezza. Viterbo è una città civile, tollerante e accogliente e non c’è alcuno spazio per chi intenda compiere un gesto di intolleranza o di teppismo. Esprimo la mia solidarietà e vicinanza agli organizzatori della manifestazione, così come ai commercianti di via Saffi che si stanno spendendo con entusiasmo per il rilancio di quella zona del centro”, aveva detto Poggi. 

Tuttavia, dopo la sfilata del Tusciapride in centro, Poggi racconta di essersi trovato di fronte a una scena che non gli è piaciuta per niente: “Una distesa di preservativi lasciati a terra. Ho scattato diverse foto, ho trovato preservativi davanti alla frutteria di via Cavour, in piazza del Plebiscito, sotto i portici del Comune, sopra ai tavolini e alle sedie dei bar e all’inizio di via Roma. In qualità di capogruppo  di maggioranza mi ero fatto solidale per l'atto vigliacco di via Saffi, devo tuttavia constatare che da parte degli organizzatori del Pride non c’è stata la stessa civiltà e lo stesso rispetto mostrato dalla città nei loro confronti”.

Poggi parla di maleducazione, ma non solo: “Chi compie gesti del genere ha l’educazione sotto la suola delle scarpe. Non si può insozzare così Viterbo, che ha accolto questa manifestazione con gioia e civiltà. Mi aspetto delle scuse formali da parte degli organizzatori di Tusciapride. Ovviamente  - prosegue il consigliere comunale - tutto questo per me rientra nella stessa sfera di vigliaccheria, al pari di quanto accaduto l’altro giorno con il taglio delle bandiere in via Saffi. In tutte e due le circostanze non sapremo mai chi è stato l’autore e, in questo caso, mi chiedo se le telecamere del centro storico funzionino oppure no. Però noi come amministrazione comunale abbiamo espresso solidarietà verso l’atto vandalico, ora mi aspetto che anche Tusciapride prenda le distanze da quanto successo. Altrimenti dovremo prendere atto che Viterbo non è ancora una città pronta a questo tipo di eventi”.

Poggi conclude con un auspicio: “Ai bambini dovremmo insegnare ad accettare le diversità e a condividere valori universali. Ma quando un bambino si ritrova davanti a un preservativo lasciato da qualcuno per strada o peggio sul tavolino di un bar, cosa deve pensare? Che educazione gli insegniamo? Sono anche questi gesti volgari, beceri e inutili, al pari del vandalismo della vigilia, che alimentano le divisioni”.

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