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Venerdì, 19 Aprile 2024
LA GRANDE VERGOGNA

Cumuli di spazzatura in via Matteotti. La sindaca: "Incivili". Chiatti: "Raccolta porta a porta fallita e superata"

Fa discutere la raccolta differenziata porta a porta in centro, per la ex consigliera di maggioranza è fallimentare. Frontini fa il punto: "Nei sacchi c'era di tutto ma sono stati subito rimossi"

Se ne parla da qualche anno ormai, ma da quando il sindaco Frontini ha avanzato l'ipotesi di candidare la città a capitale europea della cultura le discussioni sono aumentate. Il modello della raccolta differenziata “porta a porta” in centro funziona o no? Il tema è tornato prepotentemente d'attualità in queste ore, con le immagini (diffuse dalla pagina Facebook “Viterbo centro storico e mobilità urbana”) delle nuove e chiacchieratissime aiuole di via Matteotti - realizzate con i fondi del Pnrr e criticate da residenti e imprenditori del posto - letteralmente invase dai sacchi della spazzatura che hanno fatto il giro dei social. I sacchi neri, pietosamente abbandonati sul marciapiede a formare un grottesco cumulo, non sono certamente il migliore dei biglietti da visita per il centro storico che, ridotto così, sembra più un sobborgo malfamato piuttosto che il cuore pulsante di Viterbo. Le foto sono state scattate alle 9,30 quando, teoricamente, gli operatori ecologici sarebbero dovuti essere già passati a rimuovere l'immondizia.

Peraltro la candidatura del capoluogo a capitale europea della cultura, per affermazione della stessa amministrazione, dovrebbe incentrarsi soprattutto sul centro e sulle sue caratteristiche medievali. Ed effettivamente, di medievale, nelle immagini della monnezza in via Matteotti, c’è tutto. Semmai, quel montino di rifiuti in una via trafficata e martoriata dalla crisi delle attività commerciali non ha niente a che vedere con la cultura. Non è chiaro per quale ragione i sacchi non siano stati raccolti, a spiegarlo dovrebbe pensarci Viterbo ambiente, ma le foto bastano ai cittadini per esprimere i loro giudizi, che sono palesemente contrari alla raccolta differenziata porta a porta. 

Cumulo di rifiuti in via Matteotti a mattinata inoltrata (ph Viterbo centro storico e mobilità urbana)-2

"Quel mucchio - afferma un utente - è dovuto alla gente che butta tutto nell'indifferenziato senza dividere. Dividendo i materiali nel modo giusto il residuo secco sarebbe molto poco, invece il giorno della raccolta del bidone nero compaiono questi vergognosi cumuli". Il sentimento popolare che serpeggia tra molti viterbesi è riassumibile nel commento di un altro navigante: "Il porta a porta non è compatibile con nessuna zona. Solo una gran perdita di tempo e soldi per i mezzi della raccolta che devono fermarsi ogni tre metri. L'arredo urbano è, ormai, fatto solo di mastelli ovunque".

A stroncare con una sentenza lapidaria il modello porta a porta è la consigliera comunale Letizia Chiatti, fuoriuscita dalla maggioranza di Chiara Frontini e passata all'opposizione, dove ora ricopre il ruolo di capogruppo di Viterbo cambia, lista alla quale appartiene anche l'altro consigliere comunale uscito da Viterbo2020, Marco Bruzziches. "Il porta a porta - dichiara la consigliera - è fallito e superato da tempo ma ci siamo, non io, rifiutati di prenderne atto". Il riferimento, chiaramente, è agli ex colleghi di maggioranza. Peraltro, le immagini delle aiuole-discarica di via Matteotti arrivano a pochi giorni dalla notizia dell'ennesima proroga al contratto ponte, con la città che si avvicina al sesto anno senza appalto rifiuti. Una situazione ormai insostenibile secondo sempre più cittadini. E se sull'annosa questione rifiuti il programma di Frontini è ancora in alto mare, come analizzato da ViterboToday, viene da chiedersi cosa intenda fare palazzo dei Priori per intervenire e porre fine a una problematica diventata evidente e deleteria per l'immagine di Viterbo.

Via Matteotti ripulita dalla spazzatura

Poco dopo le 13 è arrivato il punto della sindaca Frontini: "Stamani intorno alle 10 abbiamo ricevuto la segnalazione di un abbandono di rifiuti in via Matteotti. Abbiamo attivato il nucleo ambiente, che ha effettuato un sopralluogo e aperto i sacchi: sono rinvenuti rifiuti di plastica (che si conferisce il giovedì), pannoloni da anziano (che Viterbo ambiente ritira tutti i giorni a domicilio su richiesta, gratis), residui della pulizia di una cantina o di una terrazza. Sono in corso gli accertamenti per individuare l'autore, o gli autori, dell'errato conferimento. A seguire, Viterbo ambiente ha rimosso i rifiuti. La risoluzione dell'abbandono è avvenuta in circa tre ore dalla segnalazione. Lo scorso anno abbiamo aumentato le sanzioni ai trasgressori dell'ordinanza sindacale sul conferimento rifiuti del 32%, e dal primo gennaio l'abbandono degli ingombranti è anche reato, con multe fino a 10mila euro. Chi scarica decine di sacchi di rifiuti fuori dai mastelli, forniti gratuitamente e dimensionati in base alle utenze dichiarate, e non differenziati non ama il centro storico, non ama l'ambiente e non fa parte di quella che chiamiamo “civiltà”".

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